Compie 33 anni il giorno della gara iridata, domenica 6 agosto: Fabian Rabensteiner ha già pensato al regalo. «Per adesso ho vinto un Italiano, un Europeo, mi manca un mondiale». Nato a Bressanone, Fabian vive a Villadro, in Valle Isarco, 880 metri sul livello del mare. Un villaggio con due chiese quasi attaccate e due campanili.
Suo padre faceva l’allenatore di slittino su pista naturale, e cominciò a portarselo dietro quando Fabian era piccolissimo. A cinque anni per la prima volta andò in slittino su una pista ghiacciata, l’anno dopo fece la prima gara. «Ho vinto diversi titoli nazionali e internazionali, ma non esiste una federazione professionistica in questa specialità». Nel 2006 suo padre decise di comprarsi una mountain bike nuova, e quella vecchia la passò a Fabian. Fu così che lo slittino diventò sempre meno importante. «È bello perché sei fuori nella natura, ti senti libero, ti diverti, i sentieri e i boschi non mancano, e poi ci sono anche le Alpi, con tanti sentieri e un panorama stupendo». Quando aveva appena compiuto 17 anni partì per la sua prima gara Mtb, il campionato sociale del piccolo team a cui lo aveva iscritto suo padre. La gara si chiama Vecia Ferovia. «Sono partito senza aspettative ma sorprendentemente sono arrivato secondo e da lì è iniziato tutto». Nel 2012 è andato vicino al podio ai campionati italiani di Lugagnano Val d’Arda, un quarto posto che lo ha portato alla convocazione in nazionale ai mondiali di Saalfelden.
Intanto anche sua sorella Lisa, che ha tre anni meno di Fabian, aveva seguito le sue orme diventando campionessa di Mtb. Ha lasciato nel 2018: dopo la laurea ha avuto un posto da maestra elementare, si è sposata ed è diventata mamma. Fabian dunque è zio, quando è a casa gli piace fare la pizza per tutta la famiglia, «e anche mangiarla».
Nel 2015 si è orientato verso le gare di lunga distanza, le maratone e le corse a tappe. «Mi diverto e metto alla prova le mie capacità. È la passione e la gioia di questo sport che mi spinge ogni giorno a lottare duramente per i miei obiettivi e i miei sogni». Alla fine di quella stagione ha firmato il primo contratto con il Focus XC Italy Team per il 2013-2014. Ora corre per la Wilier Pirelli. Un campionato europeo, due titoli italiani, una vittoria in Coppa del Mondo, 2 podi, 10 corse vinte (4 nel 2022). Primo alla Capoliveri Legend dello scorso anno, quarto all’ultima Cape Epic, in Sudafrica, la gara a tappe per eccellenza della mountain bike, dove correva in coppia con il belga Wout Alleman.















