Entra giustamente nella storia (e nell’epica) del ciclismo Mathieu van der Poel che spacca il laccetto nella caduta, prova ad aggiustarselo in corsa e poi lo strappa via, facendo gli ultimi 16 km del mondiale su strada con lo scarpino rotto. Ma cosa dovrebbe dire Leonardo Paez? Il colombiano, vincitore di due Coppe del Mondo (nel 2006 e nel 2008), è caduto nella prima metà della prova Marathon, ha rotto il cambio e una scarpa e ha dovuto fare più di metà gara con la scarpa rotta. «Un mondiale sfortunato, una caduta mi ha tolto la possibilità di ottenere il risultato che volevo. Chiudo quinto, un buonissimo risultato alla fine, ma mi sentivo veramente bene e so che avrei potuto fare di più. Sono contento, ringrazio tutte le persone grandiose che hanno lavorato insieme a me». Leo poi si toglie qualche sassolino dalla scarpa rotta. «L’unica cosa che mi rattrista un po’ è il fatto che il marathon viene sempre penalizzato, nessuna diretta streaming, poca pubblicità… spero che questa cosa cambi presto!». Un appello al quale ci associamo anche noi, che alla Mtb dedichiamo tutti i nostri sforzi.















