Leadville 100: analizziamo i numeri da Coppa del Mondo del vincitore Keegan Swenson

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Per coprire le 100 miglia in programma ci ha impiegato quasi 6 ore, per la precisione 5 ore e 52 minuti, alla media di 28.8 chilometri orari. Stiamo parlando di Keegan Swenson (Santa Cruz htSQD), che ha dominato e vinto ancora una volta (la quarta consecutiva) Leadville 100, ‘la gara americana’ per antonomasia. Per chi non la conoscesse, si tratta di una gara in Mtb, sì, ma molto confinante con il concetto di gravel attuale, anche per via degli stradoni larghissimi. Riassumendo, 168 chilometri e 3.500 metri di dislivello con arrivo (a oltre 3.000 mt. s.l.m.) posizionato a Leadville (Colorado), utili a decretare il miglior statunitense della stagione su lunghe distanze.

Per l’occasione il 30enne di Midway ha utilizzato una set-up molto particolare. La sua Santa Cruz Highball era montata con manubrio drop e le nuove leve Sram Red a 13 velocità. Tutto per il massimo dell’aerodinamicità. Credito foto: Brett Rothmeyer

La Leadville 100 è una gara senza dubbio estremamente fascinosa, che attira molte attenzioni anche in Europa e per la quale il discorso merita certamente di essere approfondito. Questa volta ci siamo chiesti cosa si celi a livello prestativo dietro una gara così particolare e, come spesso accade in questi casi, siamo ricorsi a Strava. Il profilo di Swenson, classe ’94 di Midway, nello Utah, è fortunatamente open-access e tra le poche attività caricate c’è anche proprio quella di Leadville.

I numeri espressi e registrati sono davvero notevoli, paragonabili a quelli di Seewald all’ultima prova di Coppa del Mondo Marathon (qui l’analisi). Ma dopotutto si sa, vincere non è mai cosa semplice, anche in competizioni apparentemente minori.

Swenson ha dominato ancora una volta la prova, nonostante una foratura che l’ha rallentato nelle fasi iniziali. Per dare un riferimento, il 2° e il 3° (Gaston e Paton) sono arrivati a oltre 15 minuti. Credito foto: Brett Rothmeyer

Il wattaggio medio sostenuto da Swenson è stato infatti di 276, mentre la potenza normalizzata di 298 watt. Il limitato scarto tra i due valori ci conferma quanto detto nelle battute iniziali: la Leadville è molto più vicina ad una gara Gravel che ad una prova di Coppa del Mondo di Mtb, con tanto, tantissimo pedalato e poche sezioni tecniche. Gran parte dello sforzo si è diviso tra Z3 e Z4, con qualche decina di minuti a bassa ed altissima intensità. Insomma, tutto si è giocato sulla resistenza.

Fasi di riscaldamento. La partenza è avvenuta alle 6.15 del mattino. Credito foto: Brett Rothmeyer

Quelli appena citati sono numeri (compresa la cadenza media di 81 rpm) che non fanno arricciare la pelle, se non fosse che il buon Swenson, da quanto sappiamo, pesa circa 66 chili. Si tratta dunque di quasi 6 ore ben oltre i 4 w/kg. Valori che gran parte delle persone riescono a sostenere per qualche minuto, difficilmente per un’ora, ma sicuramente non per sei.

Le gomme erano delle Maxxis Aspen da 2.4”. Come ricordato, nonostante gomme così resistenti, Swenson è stato rallentato da una foratura. Anche per questo motivo il record di durata del 2023 è rimasto imbattuto. Credito foto: Brett Rothmeyer