Roc d’Azur, quinta vittoria per Sarrou. Mentre Detilleux regala il primo successo belga tra le donne

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Jordan Sarrou vince l'ultima prova della Roc d'Azur 2024 (credit: © A.S.O / Aurélien Vialatte)
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Fino a sabato pomeriggio, il francese Jordan Sarrou, detentore del record di vittorie alla Roc d’Azur CIC (nel 2014, 2016, 2019 e 2022), non contava di prendere parte alla corsa in quanto tornato influenzato dalle gare di Coppa del Mondo in Nord Americana. Alla fine il transalpino ha deciso di tentare la fortuna. Ed è stata una decisione saggia. Domenica, sotto un cielo terso e azzurro, il trentunenne campione del mondo del 2020 ha aggiunto il suo nome all’albo d’oro della Roc d’Azur CIC per la quinta volta, dopo uno sforzo di 55 km completato in 2:12’22’‘.

A dare il via alla competizione era presente la campionessa olimpica Pauline Ferrand-Prévot, felicissima di essere presente a un evento che ama e a cui ha partecipato da bambina. Il più allungo è stato tentato dall’olandese Dylan Van Baarle (85esimo al traguardo), stradista che vanta otto presenze al Tour de France, la vittoria alla Parigi-Roubaix nel 2022 e il secondo posto ai campionati del mondo 2021. Purtroppo per lui il suo attacco verrà neutralizzato poco dopo. Nella prima discesa dal Passo del Col de Fournel, sono infatti gli specialisti della mountain bike ha prendere il comando. In fondo alla discesa passano in testa con 30 secondi vantaggio quattro francesi: Mathis AzzaroJoshua Dubau e Maxime Marotte, tutti in sella per il team Decathlon Ford, e Jordan Sarrou (BMC Team).

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Partenza della Roc d’Azur 2024 (credit: © A.S.O / Aurélien Vialatte)

Azzaro è il primo ad aprire le danze, arrivando al Bougnon con un distacco di quasi un minuto su Sarrou e oltre 1’30” su Dubau (terzo al traguardo con il tempo di 2:15’29”). Nella seconda parte del percorso parte però la rimonta del 31enne transalpino. Sarrou prima riprende e poi stacca il connazionale, arrivando in solitaria sotto la linea dell’arrivo.

“A dire il vero, sono più sorpreso di chiunque altro”, ha ammesso Sarrou dopo l’arrivo. “Dopo che Mathis è partito ho pensato che non lo avrei più ripreso. Anche perché io non ho voluto correre il rischio di seguirlo in discesa e finire con una foratura, ma a fine tratto mi hanno rivelato di avere oltre un minuto di distacco e sembrava impossibile rientrare. Tuttavia, all’inizio della pista ciclabile, l’ho visto in lontananza e questo ha motivato molto. Ho preso la sua sagoma come punto di riferimento e dato il massimo. L’ho raggiunto rapidamente e ho subito lanciato il contrattacco. Delle mie cinque vittorie, questa è probabilmente quella più dura da conquistare. Anche perché nel finale ho sofferto anche di crampi. Sono quindi molto contento di poter aggiungere il mio nome nell’albo d’oro di questa gara per la quinta volta”.

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Gruppo della Roc d’Azur 2024 (credit: © A.S.O / Aurélien Vialatte)

Mathis Azzaro, secondo classificato anche lo scorso anno dietro a un altro connazionale, Hugo Drechou, era il grande favorito della vigilia dopo le ottime ultime prove in Coppa del Mondo. “Probabilmente sarò l’uomo che tutti vogliono battere”, aveva detto il corridore della Decathlon Ford prima della partenza. “Ma voglio che questa sia la ciliegina sulla torta della mia stagione”. Purtroppo così non è stato e Azzaro si è dovuto nuovamente accontentare del secondo posto (con il tempo di 2:12’38”). “Sono comunque contento della mia gara e del modo in cui l’ho presa in mano. Ovviamente, mi sarebbe piaciuto vincere, ma il secondo posto è comunque un buon risultato”.

Emeline Detilleux scrive la storia per il Belgio

Nella gara femminile si è assistito al trionfo di Emeline Detilleux (con un tempo di 2:44’44”). La belga ha guidato la corsa fin dall’inizio con la detentrice del titolo, la francese Noémie Garnier, che però nel finale si pianta e si deve accontentare della sesta posizione.

Il successo della ventiquattrenne segna la prima vittoria belga nella gara femminile nella storia della Roc d’Azur CIC. “Sono felice di essere la prima donna belga a vincere qui”, ha dichiarato una gioiosa Emeline a fine corsa. “È un tipo di sforzo completamente diverso dal cross-country. È molto più lungo, ma un po’ meno tecnico. Ho avuto buone sensazioni fin dall’inizio, ma avevo deciso di correre la gara al mio ritmo. Nelle sezioni pianeggianti, le altre ragazze stavano iniziando a raggiungermi, ma sono riuscita a staccarmi di nuovo nelle parti tecniche. Sono felicissima di aver concluso questa lunga stagione con una vittoria alla Roc d’Azur CIC. È il più grande evento di mountain bike al mondo, sotto un sole splendente, su un percorso superbo e in un’atmosfera meravigliosa. Mi sono divertita molto”.

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Emeline Detilleux, vincitrice dell’ultima prova della Roc d’Azur 2024 (credit: © A.S.O / Aurélien Vialatte)

La campionessa nazionale belga taglia la linea del traguardo con quasi due minuti di vantaggio sulle italiane Sandra Mairhofer (già seconda venerdì alla Ford Roc Marathon) e Greta Seiwald, che completano il podio.

La vincitrice dell’anno scorso Noemie Garnier, è comunque la miglior francese della giornata. “Sono partita bene e fino a metà gara ero nel gruppo di testa. Dopo un’ora e mezza di gara ho iniziato ad avere i crampi e ho perso le ruote delle migliori. Negli ultimi chilometri mi sono ripresa e forse avrei potuto ancora ambire a salire sul podio, ma la fortuna non è stata dalla mia parte. Ho forato e nel tentativo di cambiarla ho rotto la pompa e perso un sacco di tempo. Ma, ehi, questa è la vita…”.

Al termine delle cinque tappe del Delta Plus Roc Trophy, iniziate mercoledì con una gara al giorno per cinque giorni, David Montgomery e Lucie Cazottes sono stati nominati trionfatori della challenge dopo uno sforzo totale di 239,1 km e 6.440 metri di dislivello!

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