Pinarello Dogma XC: preferite la versione full o hardtail?

Pinarello Dogma Xc
Pauline Ferrand Prevot in azione alle Olimpiadi di Parigi (foto Getty Images/Jan Woitas).
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Facciamo un passo indietro: Parigi, luglio 2024, due Pinarello Dogma XC. Dopo il mondiale dello scorso anno, è accaduto di nuovo: Ferrand-Prévot e Pidcock volano su Elancourt e trionfano a sole ventiquattr’ore di distanza. Il sogno olimpico di Pinarello è così finalmente realtà. A tagliare per prime il traguardo delle Olimpiadi di Parigi sono state due Dogma XC. Due bici nate da un unico progetto (vincente), ma contraddistinte da caratteristiche differenti. E allora torniamo a quel momento ed analizziamo i montaggi e le caratteristiche dei due mezzi della casa trevigiana.

Per l’occasione Pidcock ha infatti scelto la Dogma XC biammortizzata, mentre Pauline la versione Hardtail. Entrambe avevano grafiche dei colori dei paesi rappresentati. L’allestimento delle due era molto simile: trasmissione (seppur con rapportatura differente), pedali e freni Shimano XTR M9100. Cockpit integrato Talon Ultra XC di Most (marchio satellite di Pinarello) e ruote P1 Race Technologies Singularis M30 (caratterizzate da forma “poligonale” e raggi tessili). Le coperture? Continental Race King in fase “sperimentale”.

Scelte differenti invece riguardo sospensioni e potenziometro. Ferrand-Prévot montava una forcella SR Suntour Axon (da 100 millimetri e con steli da 34) ad azionamento meccanico e misuratore SRM PC9. Pidcock, invece, sospensioni con tecnologia TACT ad azionamento automaticizzato e guarnitura XTR standard (a sorpresa).

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Tra le due bici c’erano quasi due chili di differenza

Tralasciando altri dettagli come la scelta della sella, sempre estremamente soggettiva (per entrambi comunque Prologo), vorremmo concentrarci, invece, su una differenza basilare, ma affatto scontata: il telaio. Come detto all’inizio, sono state utilizzate due versioni differenti di Dogma XC, per l’appunto una Front e una Full. Entrambe ovviamente con costruzione asimmetrica, una delle caratteristiche da sempre di Pinarello.
Una scelta che dipende certamente dalle preferenze dei due biker, ma anche in questo caso probabilmente da differenti approcci e stili di guida. Caratteristiche riscontrabili in tutto il movimento: uomini e donne si sfidano infatti sugli stessi percorsi, sì, ma spesso con un’interpretazione diversa. Con ritmi, traiettorie e tecniche solo lontanamente somiglianti.

Da ciò probabilmente consegue il fatto, piuttosto evidente anche in Coppa, che molte biker optino ancora oggi per le Hardatil, decisamente più di quanto lo facciano i colleghi uomini. Scelte in molti casi dettate semplicemente da esigenze diverse, che vanno ben oltre ogni qualsiasi discorso su peso. Basti pensare che Pidcock a Parigi abbia pedalato su una bici di circa due chili più pesante della “gemella rigida” (rispettivamente, circa 11.3 e 9.5 chili), preferendola per altri aspetti.
E non si può certamente dire che ne sia stato rallentato, tutt’altro.

E voi quale versioen preferite? La Pinarello Dogma XC biammortizzata o l’hardtail? Se avete ancora qualche dubbio, date uno sguardo allo store ufficiale Pinarello. E continuate a restare aggiornati sul nostro sito.