Visitare il centro storico di una città è sempre un’emozione. Ma farlo in bici, e per di più in gara, è molto suggestivo. E’ risaputo: con le moderne mountain-bike si può andare davvero ovunque, anche nelle location urbane più tortuose.
Durante la Gran Fondo Terre di Franciacorta, ormai classica di apertura stagionale del calendario italiano, abbiamo visto proprio questo. Gli atleti erano chiamati a sfoderare le loro migliori doti tecniche in un contesto urbano, tra gradinate e passaggi stretti, caratteristici dei centri storici.
Nei dintorni di Adro (BS), gli organizzatori avevano tracciato un percorso che non presentava soltanto difficoltà in sterrato, anzi. Spesso ci dimentichiamo che la mtb è una bici “avventurosa” e tale è il senso di affrontare anche scale, lastre di cemento, gradini e terreni in ciottolato. Sicuramente, non si tratta sempre di passaggi semplici: nel caso della Franciacorta c’era anche il fondo bagnato ad aumentare la difficoltà.
Centri storici. Che si tratti di lastricato grossolano, o di pavimentazione cementata, i passaggi urbani non sono mai banali. Anche per una questione di grip inferiore: il normale asfalto ne fornisce molto di più. E non è raro che si formi del muschio, rendendolo, in generale, uno scenario molto più “scivoloso”.
Spazi stretti. Un contesto simile, non ha un disegno urbanistico standard ma è estremamente variabile. Strade larghe, possono diventare minuscole vie, sconnesse e attorniate di mura. Le curve lineari possono seguire angoli improvvisamente più chiusi. Insomma: saper disegnare le giuste traiettorie e avere una buona tecnica di guida sono presupposti fondamentali.
Scalinate. Le scale possono essere divertenti, se affrontate con la giusta accortezza. Posture troppo sbilanciate in avanti, o indietro, sono fortemente sconsigliate: perciò niente fuorisella estremi. Il telescopico aiuta, insieme a una gomma non troppo sgonfia. La velocità deve essere costante, mai eccessiva: si deve avere sempre la sensazione di essere in controllo. Infine, non lasciatevi “dondolare” dai gradini, ma assecondate il movimento ritmico con braccia e gambe.
Affrontare le tortuosità di un centro cittadino ci ricorda che la mtb è anche questo: non sempre c’è bisogno di un sentiero per divertirsi. Specialmente quando gli sterrati sono funestati dalle piogge copiose, si può affinare la tecnica – con le giuste accortezze – anche in contesti urbani, tra scale, gradini, o superfici particolari.












