Reset bici rapido dopo gare fangose. Come fare?

Fango
Dopo la corsa arriva il momento del lavaggio della bici
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Nonostante fosse stato preannunciato il sole, alla GF Terre di Franciacorta non c’è stata nient’altro che pioggia. Un clima del genere, si sa, influenza anche le caratteristiche del terreno di gara: da un suolo compatto, si è passati rapidamente al fango. Durante la competizione, poi, è impensabile rallentare di fronte a una pozza d’acqua o evitare un tratto più sporco: si va e basta. Finito l’agonismo, bisogna fare i conti con tutto il materiale da ripulire. Dal vestiario, alla bici. Come procedere?

Lavaggio bici. Ormai, ogni gara mette a disposizione il lavaggio bici: sfruttiamolo. Questa fase è importante per impedire che la terra si “secchi” sui cuscinetti, sulla trasmissione o sui ruotismi. Certo, non è la pulizia accurata con gli strumenti che abbiamo a casa, ma ne vale comunque la pena. Spesso basta una rapida sciacquata per eliminare il grosso del fango accumulato sul telaio e sui componenti più delicati. E la vostra auto ringrazierà.

Pulizia accurata. Gli strumenti necessari sono pochi e semplici: una spazzola con setole morbide, un panno e un prodotto di pulizia specifico per bici. Ovviamente acqua: meglio se irrorata con un tubo, per praticità. Dopo un primo risciacquo, si procede applicando il prodotto specifico sulla bici e lasciandolo agire per qualche istante. Pulite accuratamente telaio, manubrio e ruote: una bici linda è importante anche per esaminare meglio eventuali danni nascosti.

Attenzione alla trasmissione. Una menzione particolare è da fare per quanto riguarda la trasmissione. Cambio posteriore, corona, pignoni e catena sono componenti che accumulano la maggior quantità di sporco. Il consiglio è quello di pulirle prima una ad una: monocorona e rotelle del cambio, tutte e due da entrambi i lati; la cassetta pignoni e la catena. Insomma, strofinare bene e risciacquare, controllando che il fango sia stato del tutto eliminato. Infatti, gli accumuli nascosti contribuiscono ad accelerare il processo di usura del meccanismo, facendo diventare la cambiata imprecisa e macchinosa.

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Sospensioni. Per il sistema sospensivo non è sempre sufficiente una pulizia standard. Esistono, anche in questo caso, prodotti specifici da applicare dopo il lavaggio, sugli steli. Il beneficio è una migliore rimozione dello sporco e la totale lubrificazione.

Freni. L’accumularsi dello sporco potrebbe sbilanciare la frenata, graffiare le pastiglie o semplicemente sporcarle: meglio estrarle, esaminarle e pulirle. Per questo, esistono moltissimi tipi di prodotti spray, tutti molto validi. Se notate qualche graffio sulla superficie frenante, esse possono essere anche “rettificate” autonomamente con della carta vetrata a grana molto fine. Sarà sufficiente appoggiare il tutto su una superficie piana e, con un leggero moto rotatorio, strofinare le pastiglie (con molta cautela!) sulla carta. Ovviamente attenzione massima a non consumarle.

Scricchiolii, check. Avete pulito tutto e c’è ancora qualche rumorino? Prima di procedere alla lubrificazione, è bene assicurarsi che sia tutto completamente asciutto. Se lo scricchiolio che sentite non proviene da catena o cambio, potrebbe essere il fango accumulato sulla serie sterzo o nel movimento centrale. Per gli amanti del “fai da te”, potrebbe essere sufficiente un rapido smontaggio della forca o delle pedivelle, per far spazio alla pulizia interna.