Ci sono lavori che si fanno anche solo per uno stipendio a fine mese. Il lavoro dell’atleta invece è strettamente legato alla tua passione. Per intenderci, non si renderà mai al 100% in uno sport che non è alla propria portata. Deve essere questo che ha capito circa otto anni fa l’olandese Anne Tauber che martedì sarà al via della prova a cinque cerchi in campo femminile sul tracciato dell’Izu Mtb Course.
Classe 1995, Anne Tauber usava la Mountain Bike come preparazione estiva alle gare invernali di pattinaggio sul ghiaccio. A seguito di un infortunio, dove l’allenamento in bici è stato fondamentale, ha capito però che quel mezzo poteva essere molto di più di un semplice strumento di allenamento.
Anne ha lasciato gli studi e con il supporto della sua famiglia e del papà Erik Tauber che l’ha accompagnata in giro per l’Europa con il proprio camper. Un lungo viaggio che dopo tanti sacrifici l’ha portata fino a Tokyo 2020.
Le ambizioni di Anne Tauber per Tokyo 2020
“Tutte le atlete che riescono a qualificarsi ad un’olimpiade sognano ovviamente una medaglia” dice durante un’intervista a UCI. “Ovviamente, dopo un anno non positivo nel 2020 dove ho gareggiato poco e male per problemi di salute, penserò a godermi al massimo queste giornate. Mi giocherò al meglio tutte le mie carte“.
La passione per il ghiaccio di Anne non si è comunque spenta. Nel 2018 è stata vincitrice dell’Alternative Eleven Cities Tour Weissensee e nel 2020 si è classificata seconda al Campionato olandese ghiaccio naturale Weissensee.
Sul suo Blog, Anne racconta tutte le sue avventure e magari chissà, tra qualche giorno ci racconterà di una grande olimpiade. In bocca al lupo















