Schwalbe Magic Mary Radial non teme nemmeno il secco estivo

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Magic Mary Radial è accattivante anche nell'aspetto. Seppur minimale, ha uno stile inconfondibile
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Ricordate gli pneumatici radiali di Schwalbe? Ve ne abbiamo parlato spesso. Ecco, li abbiamo testati in mezzo al gran polverone estivo: saranno stati all’altezza? Oggi vi raccontiamo com’è andata.

Si sa, se nei mesi più freddi è il fango a dettare legge; in estate, invece, si continua a “scivolare”, ma sull’asciutto. Il terreno secco, infatti, crea un’arsura superficiale che raggiunge il picco proprio in questi periodi dell’anno: lo sa bene chi gira a quote basse.

Certo, è impossibile incollare le gomme a terra, annullando totalmente tutte le microscopiche chiusure di anteriore o alcuni sbalzi del posteriore: dopotutto, siamo in fuoristrada. Tuttavia, il limite può essere spostato più in là, semplicemente montando le giuste coperture. E, dopo aver provato le radiali di Schwalbe, non tornerete più indietro.

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La tecnologia radiale è il vero plus di questi pneumatici. Anteriore preciso e posteriore stabile: il sogno di ogni rider

Magic Mary: polvere o fango, è solo questione di tempo

Non potevamo certo scegliere una gomma qualsiasi, infatti abbiamo utilizzato Magic Mary: la più famosa e iconica del brand. Il motivo è presto spiegato: il suo design aggressivo e aperto, garantisce il massimo della trazione e dell’aderenza in curva. E poi, ovviamente, c’è la struttura radiale: una tecnologia unica, che evita la deformazione del battistrada su ogni tipo di sollecitazione. Che sia in curva, o sugli ostacoli, grazie alla particolare disposizione dei fili della carcassa, il copertone radiale garantisce la migliore impronta a terra rispetto agli altri pneumatici tradizionali.

Sostanzialmente, la tessitura “radial” amplifica tutte le straordinarie (e storiche) caratteristiche della normale Magic Mary. E, provandola, non è difficile intuire perché sia la preferita degli atleti Schwalbe, nel Downhill e nell’Enduro.

Aderenza

Il grip è qualcosa di sensazionale: Magic Mary, letteralmente, “scava” nella polvere e riesce ad artigliarsi al terreno. Anche nelle situazioni più al limite, le sbandate sono ridotte al minimo. Ovviamente, girare alla pressione giusta è fondamentale: al resto, poi, ci pensa la carcassa radiale.

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E la trazione? Nessun problema, guardate che artigli!

Differentemente dalle sensazioni “tradizionali”, non abbiamo mai sentito alcuno spanciamento: nemmeno nelle fasi di compressione in inserimento, o sugli ostacoli più duri. La tecnologia radial cambia nettamente il feeling di guida: tuttavia, bisognerà imparare a fidarsi della gomma e “resettare” il proprio stile, in base alle nuove possibilità.

Per questo, poi, sarà difficile separarsi da una gomma così!

Frenata, compostezza, sicurezza

Vuoi per la mescola dotata del composto Addix, vuoi per la carcassa radiale, vuoi per il disegno stesso della Magic Mary, questo pneumatico trasmette un senso di precisione e compostezza ineguagliabile. Ci è capitato di “forzare” un po’ di più la staccata, o le compressioni sul fondo smosso, commettendo (ovviamente) qualche errore: ma la sicurezza non è mai venuta meno. E in questo, la gomma ha fatto il suo lavoro: non solo velocità, ma anche controllo.

Schiacciasassi

La “magia” della Magic Mary Radial è proprio il suo telaio: grazie ad esso, siamo riusciti a cogliere anche gli anticipi più “smangiati” e a passare sui sassi più polverosi. Non è scontato: specialmente sui trails “di casa”, in cui si guida a memoria, la confidenza sparisce al variare del terreno. Con questa gomma, siamo riusciti a girare su tempi simili a quelli della primavera: un dato non da poco, considerando il fondo totalmente diverso.

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Sassi, radici, terreno secco e scivoloso: ecco il nostro “punto di vista”. E via, veloci e sicuri con Magic Mary!

Noi abbiamo optato per una configurazione mullet, ovvero 29” davanti e 27.5” dietro, rispettivamente con mescola Super Soft e Soft per massimizzare ancora di più l’aderenza.

E per gli utenti e-mtb?

Nessun problema, noi abbiamo stressato Magic Mary proprio sull’enduro elettrica Bottecchia Quasar.

Magic Mary ha superato a pieni voti il nostro test, rivelandosi non solo una gomma d’élite sul bagnato, ma anche estremamente versatile e adattabile sul secco estivo. E voi, la conoscevate?

Per ogni ulteriore informazione a riguardo, vi invitiamo a dare un’occhiata al sito ufficiale Schwalbe.