Standard mozzi Mtb: una guida pratica

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Mozzo Mavic
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La mountain bike è un’evoluzione continua e restare aggiornati su tutte le tipologie di prodotto non è sempre semplice. Difficoltà che certamente non mancano per chi, per un motivo o per l’altro, deve districarsi tra compatibilità di ruote, forcelle e telai. Nelle prossime righe, in vostro aiuto, ecco una panoramica sugli standard di battuta (in breve, la distanza tra le due estremità) dei mozzi da Mtb (attualmente in giro).

L’evoluzione dei mozzi

Quando il perno passante è stato introdotto nel mondo della Mtb (sono trascorsi ben più di dieci anni), le misure di riferimento erano queste: 15×100 mm all’anteriore e 12×142 mm al posteriore. Per molto tempo queste sono state le dimensioni più diffuse e riconosciute come standard.

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Il “Boost” ha via via soppiantato il formato più classico. Tuttavia è possibile riutilizzare le ruote con mozzi “stretti”, tramite gli appositi adattatori (ovviamente non è possibile fare viceversa)

Nel 2015 è stato poi introdotto un nuovo formato alternativo (su idea di Trek, sviluppata da Sram), denominato “Boost”. Tutto più largo, con una battuta da 15×110 mm all’anteriore e 12×148 mm al posteriore. La maggior parte delle bici moderne esce di fabbrica, oggi, con queste misure.

Tuttavia, oltre a perni “Boost” e classici (diventati “Non-boost”), alcuni modelli di fascia più bassa (“Entry level” o poco più) possono ancora montare i vecchi “quick release” (“sganci rapidi”, che possono capitare eccome anche se si acquista una bici usata), con larghezze da 100 mm (anteriore) e 135 mm (posteriore).

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Il Boost, influenzando la linea catena, ha dunque richiesto aggiornamenti anche alla trasmissione

Un discorso a parte è da fare quando si parla di discipline Gravity, come Freeride e Downhill, ma anche di e-Mtb. Queste bici, per via delle sollecitazioni e dei carichi maggiori (dati, oltre che dai sentieri, anche dal peso aggiuntivo), necessitano di mozzi con battuta ancor più larga, per rendere i sistemi ancor più rigidi e robusti. Queste sono le misure oggi in voga: 20×110 mm (anteriore), 12×150 mm o 12×157 mm (posteriore, quest’ultima conosciuta anche come “Super-boost”).

Alcune eccezioni

Non mancano però casi particolari, in cui si trovano soluzioni miste. Queste avvengono per via di scelte produttive o prodotti particolari (come le forcelle a steli rovesciati, che solitamente montano perni maggiorati.

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Le bici da discesa sfruttano standard differenti. Questi, talvolta, vengono ripresi anche da bici a pedalata assistita (soprattutto “da montagna vera”) o componenti particolari, come le forcelle a steli rovesciati

Prima di chiudere, un ultimo consiglio (ormai “di routine”): prima di fare un’eventuale acquisto, verificare sempre la battuta del mozzo precedentemente usato, visivamente (nel caso ci siano indicazioni) o con l’aiuto di un calibro, che è sempre la miglior risposta a ogni dubbio. Il portafoglio ringrazierà.