Campionato del Mondo, il pagellone: Hatherly e Rissveds da manuale. Koretzky e Keller esempio di professionalità. E l’Italia si conferma una big

Campionato del Mondo
Alan Hatherly vince il suo secondo mondiale XCO consecutivo davanti a Simone Avondetto e Victor Koretzky (credit: UCI MTB)
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Il weekend appena vissuto è stato una montagna russa di emozioni, come del resto tutta la settimana (fin dalle gare di XCC del martedì), che ci ha tenuti incollati al televisore. La nostra nazionale si è molto ben comportata, raccogliendo ben tre medaglie (una più dello scorso anno, anche se nuovamente nessuna d’oro), a confermare la salute del nostro movimento. Tra conferme inaspettate e sorprese sperate, andiamo a dare i voti ai protagonisti di questo Campionato del Mondo 2025 nel Canton Vallese.

Hatherly, voto 10: Abbiamo capito che il sudafricano quando cerchia un appuntamento difficilmente lo sbaglia. Inizia la stagione su mountain bike in ritardo per via della scelta di correre anche su strada (dove comunque raccoglie discreti risultati). Nelle prove di Coppa del Mondo di giugno e luglio si fa intravedere, ma non lascia il segno. Si arriva a due settimane dalla sfida iridata, a Les Gets, dove non si capisce bene quale sia la sua condizione. Il doppio quarto posto lascia intravedere una crescita nella forma, ma davvero pochi lo davano come favorito per ieri. Hatherly, invece, sforna una prestazione da sogno: sempre in testa alla corsa e a quattro giri dal termine saluta i rivali e si invola da solo verso il bis Mondiale.

Una doppietta del genere, prima di Hatherly, era riuscita solamente a Thomas Frischknecht (1992-93), a Cadel Evans (1998-99), Christoph Sauser (2004-05), a Julien Absalon (capace di vincerne addirittura quattro di fila tra il 2006 e il 2009) e Nino Schurter (in due occasioni: 2012-13 e 2017-19)

Avondetto, voto 9.5: Mezzo voto in meno solamente perché il 10 è riservato a chi vince, anche se questa medaglia d’argento per il biker piemontese vale come un trionfo. La crescita anno dopo anno del nativo di Moncalieri è impressionante. Nel 2022 fu oro Mondiale ed Europeo U23. Nel 2023 fece il suo esordio in Coppa tra gli elite. Mentre nel 2024 conquistò la maglia di campione continentale e il suo primo podio “lungo” in Coppa (a Les Gets). Ora questa medaglia lo consacra tra i migliori atleti al mondo nella disciplina, confermando di avere anche la condizione giusta per centrare quel primo podio a tre in Coppa che lui tanto desidera (occhio già al prossimo weekend che si vola a Lenzerheide).

Avondetto
Simone Avondetto realizza un sogno e vince la medaglia d’argento ai Mondiali XCO di Crans-Montana (credit: UCI MTB)

Koretzky, voto 8.5: Anche per lui questo 2025 è stato un anno tutt’altro che semplice, dopo un 2024 pieno di risultati positivi. Partito molto bene con il trionfo in Brasile e il dominio di squadra nelle prime uscite di Coppa, è poi sparito dai radar nella parte centrale dell’anno, per vari motivi, l’ultimo la nascita del secondo figlio che lo ha costretto a saltare la prova di Les Gets. Nonostante ciò è arrivato in Svizzera concentrato sull’obiettivo e con tanta fame. La stessa che gli ha permesso martedì di vincere la volata valida per l’oro XCC contro l’amico/rivale Christopher Blevins e domenica di avere la meglio (sempre allo sprint) sugli svizzeri Luca Schätti e Mathis Flückiger, per il bronzo nel XCO.

Schätti, voto 7.5: Era lo svizzero meno atteso della corazzata elvetica, ma ieri ha sognato fino all’ultimo l’idea di poter coronare una grandissima prestazione davanti alla propria gente con una medaglia. Purtroppo Koretzky ha fatto valere le sue caratteristiche da sprinter e a Schätti tra le mani non è rimasto nulla. Però, se prende la classifica e guarda i nomi di tutti i suoi più quotati connazionali che si è lasciato alle sue spalle (da Flückiger a Colombo, da Forster a Schurter), forse un sorriso di soddisfazione potrebbe anche farlo.

Blevins, voto 6.5: Dal leader della classifica di Coppa ci si aspettava di più? Sì. Però il percorso di Crans-Montana si sa non essere adatto alle sue caratteristiche. Quindi per la giornata di ieri era prevedibile non vederlo tra i protagonisti. Il maggior rammarico è per quello short track che sembrava alla portata dell’americano. In questo anno, però, Chris si è concentrato molto sulla Coppa e avendo ancora tre tappe da disputare la sua stagione si valuterà soprattutto in base ai risultati del prossimo mese.

Campionato del Mondo XCC
Podio della prova XCC del Campionato del Mondo 2025. Da sinistra a destra: Christopher Blevins, Victor Koretzky e Mathis Azzaro (credit: UCI MTB)

Azzaro, voto 7: Anche lui poteva fare decisamente meglio nella prova di domenica, soprattutto dopo aver lasciato a Dubau il compito di portare in trionfo la staffetta francese. Ma la sua medaglia l’ha portata a casa (bronzo nel XCC), facendo anche un gran gioco di squadra con Koretzky e rivelandosi cruciale per il successo del connazionale.

Andreassen, voto 6.5: Niente metalli per il danese, che però raccoglie due ottimi piazzamenti (4° in XCC e 6° nel XCO) e si candida a un ruolo da protagonista per i restanti appuntamenti di questo 2025.

Gaze, voto 6: Finalmente si rivede il neozelandese. Dopo un 2024 quasi del tutto anonimo e una prima parte di 2025 da “non pervenuto” il Mondiale svizzero ci ridà un Gaze protagonista. 5° nello short track, 12° nel cross country olimpico (ma più avanti per larghi tratti), speriamo che questi risultati possano essere un nuovo punto di partenza per l’ex campione del mondo.

Schurter
Nino Schurter in azione nel suo ultimo Mondiale (credit: UCI MTB)

Schurter, voto 100: Come i grazie che si merita questa leggenda. Non frega a nessuno della posizione o della prestazione. La festa che gli è stata riservata dopo l’arrivo da connazionale, amici, colleghi e rivali direi che basta a spiegare la sua grandezza… e ora lo aspettiamo domenica per concludere in bellezza tra la sua gente.

Van der Poel, voto 5: Un anno di hype solo per un 29° posto? Questa l’analisi veloce e da bar. Andando più nello specifico, all’arrivo, l’olandese ha detto di non aver avuto una buona giornata e che già da qualche giorno non si sentiva bene. La verità, però, sta nel fatto che ho sei Tom Pidcock (che comunque lo scorso anno toppò anche lui al Mondiale), oppure è veramente difficile fare una stagione al 90% su strada e sperare di vincere su mtb in quelle due presenze sporadiche che fai. Ad aggiungere il peso a tutto ciò è stato senza dubbio il percorso, tutt’altro che facile e adatto a un corridore esplosivo come MVDP.

L’Italia, voto 8: Tre medaglie (gli argenti di Avondetto e della staffetta più il bronzo di Valentina Corvi) e tantissimi ottimi piazzamenti, come quello di Filippo Fontana (voto, 7) nella prova di cross country di ieri, dimostrano come la nostra nazionale è tra le migliori del momento. Forse si poteva raccogliere qualcosa in più (soprattutto tra gli U23), ma credo che sia giusto riconoscere il lavoro fatto dal ct e dai nostri ragazzi. Dispiace per i settimi posti di Luca Braidot (sia in XCC che in XCO) e di Martina Berta. Con il friulano che dopo il doppio podio di Les Gets voleva vendicare la delusione olimpica dello scorso anno con una medaglia questo weekend. Anche la valdostana, dopo il bronzo del 2025, probabilmente ambiva a un risultato più alto, ma ha dato tutto quello che aveva.

Campionato del Mondo
L’Italia conquista una bellissima medaglia d’argento nella prova Team Relay ai Mondiali 2025 (credit: FCI)

Corvi, voto 7: Valentina è andata a podio in tutte e due le prove disputate, questo è sintomo di avere talento. Un po’ di rammarico c’è forse per la gara di domenica, dove se la canadese Isabella Holmgren è sembrata imprendibile, forse si poteva ambire al secondo posto. Ma l’atleta lombarda è giovane e sicuramente avrà tempo per cambiare il colore di quel metallo. Per ora deve solo vedere la crescita rispetto alla quarta piazza dello scorso anno.

La Svizzera, voto 8.5:C’è da dire che Alessandra Keller e Finn Treudler salvano abbastanza la baracca con due medaglie a testa. A mancare sono soprattutto gli uomini elite, che dove una gara tutta nel vivo della corsa (sia in XCC che in XCO) non sono riusciti a raccogliere niente di più che qualche piazzamento. Se a Schurter non si potevano chiedere miracoli, di più ci si aspettava sicuramente da Filippo Colombo, Fabio Püntener e dagli atleti della categoria U23. Un argento e due bronzi arrivano anche dalla categoria Junior e dalla Team Relay, per un totale di 7 medaglie. Nel complesso mica male.

Rissveds, voto 10: Nonostante le tante stagioni alle spalle (e l’oro conquistato a Rio) la svedese non era neanche mai salita sul podio mondiale. Tabù spezzato dalla biker scandinava che in Svizzera conquista ben due medaglie, l’argento in XCC e l’oro in XCO. In entrambe le prove si è sempre trovata nel duo di testa. Però, se nella prova di martedì è stata bruciata nel finale da una più lesta Keller, sabato non c’è stata possibilità per nessuna avversaria. Considerando doppio successo nella manifestazione continentale e le diverse di vittorie in gara internazionale, Rissveds sta vivendo un anno magico, che sicuramente vorrà concludere assaltando la leadership di Samara Maxwell nella classifica di Coppa del Mondo.

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Podio femminile della prova XCO ai Mondiali 2025. Da sinistra a destra: Samara Maxwell, Jenny Rissveds e Alessandra Keller

Keller, voto 9: Per un’atleta trionfare in casa è sempre un privilegio senza pari. Farlo meno di dieci mesi da un importante intervento al ginocchio è un qualcosa di assurdo, come sottolineato dalla stessa elvetica a fine gara. Nella prova lunga ha poi provato a inseguire il sogno della doppietta, ma si è dovuta “accontentare” del terzo posto.

Maxwell, voto 8.5: Se nello short track era partita male ed rimasta dietro al momento della caduta che ha spezzato il gruppo in due tronconi, nella prova di cross country olimpico ha invece lottato fino all’ultimo giro per il successo riuscendo anche a dimezzare le distanza tra lei e Jenny Rissveds durante l’ultimo giro, ma alla fine si è dovuto arrendere. L’argento conquistato nel XCO, però, è la ciliegina sulla torta di una stagione clamorosa che l’ha vista passare da sorpresa e rivelazione (nei successi di inizio anno) a certezza e atleta di punta (in questi Mondiali).

Richards, voto 6.5: Una sfortunata foratura gli ha negato la possibilità di difendere la maglia che ha sfoggiato per un anno intero nel XCC, mentre il quarto posto nel XCO lascia un po’ di amaro in bocca. La britannica, però, anche se tornerà a casa a mani vuote, ha dimostrato di poter stare ancora con le migliori della classe.

Campionato del Mondo
Podio Mondiale XCO U23 donne 2025. Da sinistra a destra: Vida Lopez de San Roman, Isabella Holmgren e Valentina Corvi (credit: UCI MTB)

Le canadesi, voto 8: Tre medaglie tra elite e U23 (alle quali si possono aggiungere le due dell’U23 Cole Punchard) con Jennifer Jackson che contro ogni pronostico riesce a tenere il passo di Rissveds e Keller per tutta la prova di short track, cedendo solamente nel finale. Più pronosticabile, invece, lo show di Isabella Holmgren che dopo aver saltato qualche appuntamento di Coppa per correre su strada, è arrivata a questi Mondiali nella miglior forma possibile e il doppio successo lo conferma.

Pieterse, voto 5: Spettatrice non pagante di questo Mondiale. In entrambe le prove in top ten, ma arriva sempre molto, troppo distante dalle prime, dimostrando che lo stato di forma non è quello adeguato. Forse anche lei accusa la lunga stagione su strada (solamente un mese fa ha corso il Tour de France). Vedremo cosa sceglierà di fare il prossimo anno, perché un calendario così pieno e mischiato rischia di essere un problema.

Lopez e Tyler, voto 7: l’americana e la sudafricana sono le due principali storie di questa manifestazione. La prima, seconda nella gara XCO, è un’atleta arrivata alle luci della ribalta dopo il successo a sorpresa a Les Gets, dove ha avuto la meglio della nostra Valentina Corvi nello short track ed ha fatto seconda nel cross country olimpico. A questo Mondiale, però, la diciannovenne ha dimostrato che non è stato un caso e che nei prossimi anni sarà una delle protagoniste della categoria. Più grande la seconda (21 anni) che dopo aver corso due anni senza squadra, quest’anno è stata messa sotto contratto da Liv e il bronzo nel XCC ha spiegato il perché. Occhio che quello della nazionale africana è un movimento in forte crescita…