
Si dice che il 2030 sia ormai dietro l’angolo, perché il tempo passa in fretta, così come è volato da quel giugno 2010, quando è nata la HERO Südtirol Dolomites. Oggi possiamo affermare che la gara è cresciuta sia dal punto di vista organizzativo che di immagine. La forza della HERO risiede in una struttura solida, che lavora tutto l’anno e che, grazie al sostegno delle amministrazioni locali, delle organizzazioni turistiche e della Provincia di Bolzano, ha creato un modello organizzativo riconosciuto a livello internazionale.
A questo si aggiunge il prezioso contributo di partner affidabili e la capacità di rinnovarsi continuamente con iniziative collaterali, che fanno della HERO non solo una gara, ma un festival sportivo e culturale. Ogni anno oltre 3.000 atleti provenienti da più di 40 nazioni si sfidano qui nella gara marathon più dura al mondo.
La nascita della HERO UCI Marathon World Cup
Tra le intuizioni di Gerhard Vanzi, CEO e fondatore dell’evento, spicca la nascita della HERO UCI Marathon World Cup, un circuito che coordina e promuove fino al 2030. È proprio in quest’ottica che la HERO si è candidata a ospitare il Campionato del Mondo UCI Marathon, per celebrare un percorso fatto di passione, innovazione e collaborazione con l’UCI. Sarebbe la seconda volta che il Mondiale approda qui, tra le montagne Patrimonio UNESCO, confermando che la parola “eroe” in queste valli ha un significato davvero speciale.
Infatti, già nel 2015 la HERO aveva ospitato il Mondiale Marathon, regalando al territorio una visibilità globale e consolidando l’immagine delle Dolomiti – e della Val Gardena in particolare – come una destinazione d’eccellenza per la mountain bike. Ora, a dieci anni di distanza, il comitato organizzatore punta a un nuovo salto di qualità, mettendo al centro non solo l’aspetto agonistico ma anche i valori di immagine, sostenibilità e promozione territoriale più volte riconosciuti dall’Union Cycliste Internationale (UCI).

HERO Südtirol Dolomites: Val Gardena e la candidatura ai Mondiali 2030
«Sarebbe fantastico riportare nel 2030 il Campionato del Mondo UCI Marathon in Val Gardena, nel cuore delle Dolomiti, proprio in occasione del 20° anniversario della HERO Südtirol Dolomites – commenta Gerhard Vanzi – creando un evento unico. Il Mondiale UCI del 2015 ha contribuito in modo decisivo allo sviluppo della mountain bike e del turismo estivo in Val Gardena. Desidero ringraziare le organizzazioni turistiche, le amministrazioni comunali e la Provincia di Bolzano per il loro sostegno, che ci ha permesso di arrivare fin qui».
L’organizzazione di un Mondiale UCI Marathon comporta sfide importanti: percorsi perfettamente curati, strutture di livello e documentazione conforme agli standard internazionali sono la base. Ma l’obiettivo della HERO è ancora più ambizioso: trasformare il Mondiale in una leva di promozione per lo sport, il turismo e i valori etici della mountain bike. Dopo l’edizione 2015, la HERO ha dato vita a una World Series che ha coinvolto altre gare internazionali, portando il suo format oltre i confini italiani.
In attesa del verdetto dell’UCI
Ora, nel quartier generale di Selva di Val Gardena, si attende la decisione sull’assegnazione dei Mondiali 2030, che spetta al Management Committee dell’UCI, composto da 19 membri in rappresentanza dei cinque continenti. La HERO ha ottenuto il pieno sostegno della Federazione Ciclistica Italiana e del presidente Cordiano Dagnoni. Il verdetto finale sarà annunciato il 25 settembre a Kigali, in Ruanda, durante il congresso annuale della UCI.













