Durango ospiterà i Mondiali UCI di MTB 2030: un ritorno alle origini

Durango
Durango ha un percorso molto suggestivo che è spesso sede di prestigiose corse nazionali e internazionali (credit: Craig Huffman)
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Dopo mesi di indiscrezioni ci siamo! L’Unione Ciclistica Internazionale ha ufficializzato che Durango (Colorado, USA) sarà la sede dei Campionati del Mondo UCI di MTB 2030. La rassegna rappresenterà un momento storico, celebrando il 40° anniversario della prima edizione mondiale di MTB, disputata proprio a Durango e al Purgatory Resort nel 1990.

Verso il 2030: eventi internazionali già in programma

In preparazione alla rassegna iridata, la località statunitense ospiterà anche una gara internazionale di rilievo nel 2028 e una prova di Coppa del Mondo UCI nel 2029. Tutte le competizioni si svolgeranno al Purgatory Resort, con un programma che includerà Cross Country Olimpico, Short Track, Downhill ed E-MTB.

«Siamo entusiasti di ospitare ancora una volta i Campionati del Mondo al Purgatory Resort. Ciclismo e Durango sono sinonimi. Questa è una grande opportunità per mostrare al mondo intero l’impegno della nostra comunità per questo sport», ha dichiarato Dave Rathbun, direttore generale del Purgatory.

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Scatto del percorso (credit: Craig Huffman)

Durango: capitale della mountain bike

Con oltre 480 km di singletrack che collegano deserti e paesaggi alpini, Durango è da decenni un punto di riferimento internazionale per il ciclismo. L’altitudine di circa 2.000 metri rende l’area ideale per la preparazione atletica, utilizzata da olimpionici e professionisti, oltre che dal Fort Lewis College Cycling Team, vincitore di numerosi titoli nazionali.

«Siamo oltremodo orgogliosi di annunciare il ritorno del Mondiale a Durango, 40 anni dopo aver lanciato l’evento nel 1990. La mountain bike e il ciclismo sono insiti nel DNA di Durango; dal nostro spirito pionieristico all’incredibile infrastruttura di sentieri e al nostro rinomato programma di sviluppo per i giovani, Durango è un vero e proprio cuore pulsante del ciclismo. I Campionati del Mondo del 2030 ci permetteranno di presentare ancora una volta la nostra comunità su un palcoscenico globale», ha affermato Todd Wells, tre volte olimpionico e co-leader dell’evento.

Un legame profondo con la storia del ciclismo

Il ritorno dei Mondiali a Durango è un tributo al 1990, quando la città entrò nella leggenda ospitando la prima edizione ufficiale della rassegna UCI. In quell’occasione Ned Overend conquistò l’oro maschile nel cross country, Julie Furtado trionfò tra le donne e Greg Herbold vinse nella discesa maschile, rendendo Durango un’icona della mountain bike.

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Scatto del paesaggio (credit: Craig Huffman)

«Ospitare i Campionati del Mondo di Mountain Bike UCI del 2030 è sia un omaggio al nostro passato che un investimento nel nostro futuro. I migliori al mondo gareggeranno ancora una volta su sentieri che continuano a costruire leggende proprio qui, nel nostro giardino di casa. Non vediamo l’ora di dare nuovamente il benvenuto a Durango a ciclisti e appassionati da tutto il mondo», ha aggiunto Gaige Sippy, direttore dell’Iron Horse Bicycle Classic e co-leader della candidatura.

Una comunità che respira ciclismo

«Si tratta di un’occasione memorabile per la nostra comunità. La città è onorata di essere stata scelta dall’UCI per ospitare questo storico anniversario e siamo entusiasti di collaborare con i Campionati Ciclistici di Durango e il Purgatory Resort», conferma Gilda Yazzie, sindaco di Durango.

La tradizione ciclistica della città americana affonda le sue radici in oltre mezzo secolo di storia, con eventi come l’Iron Horse Bicycle Classic (attivo da 55 anni), la nascita di Durango Devo (uno dei primi programmi giovanili dedicati alla MTB negli USA) e il lavoro di Trails 2000, associazione pioniera nella promozione dei percorsi off-road. Da questa comunità sono usciti campioni del calibro di Sepp Kuss, vincitore di un Grande Giro, oltre a numerosi olimpici e iridati.

Per maggiori informazioni: www.durangoworlds.com.