Bruni racconta la drammatica uscita dalla finale di Mont-Sainte-Anne: «È stato straziante perdere la Coppa così»

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Loïc Bruni fece registrare il miglior tempo nelle qualificazioni a Mont-Sainte-Anne (credit: UCI MTB)
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Nella giornata di ieri, il francese Loic Bruni (Specialized Factory Racing) ha pubblicato un intenso post in cui ha raccontato cosa è realmente accaduto e i motivi che lo hanno portato a non partire nella manche finale di Coppa del Mondo di downhill a Mont-Sainte-Anne, lasciando così la vittoria della classifica generale al rivale Jackson Goldstone (Santa Cruz Syndicate).

Nel video allegato al lungo messaggio condiviso su Instagram, il campione francese ha spiegato nel dettaglio le circostanze della sua decisione. «È stato straziante per me perdere il campionato in questo modo, pagato un prezzo immenso per un errore stupido»,
ha raccontato Bruni, riferendosi alla caduta avvenuta durante le prove mattutine prima della manche decisiva.

Il pilota Specialized Gravity ha spiegato di aver lottato fino all’ultimo per provare a partire, ma la decisione è stata inevitabile: «Non riuscivo ad accettare quello che mi stava succedendo. Non volevo perdere la Coppa in questo modo. Quindi ho fatto di tutto per arrivare al via, anche se in fondo sapevo che era finita. Alla fine ho deciso di non lanciarmi per la mia manche. Semplicemente non ce l’ho fatta».

Bruni ha poi chiarito i motivi per cui non è riuscito a salire sul podio della classifica generale, dove ha comunque conquistato il secondo posto assoluto dopo dieci round: «Il tempo che ho impiegato per tornare alla cabinovia, riorganizzarmi e scendere, il podio stava già finendo. Non mi perderei un podio per nulla al mondo, per rispetto e per orgoglio. Mi sarebbe piaciuto salire lassù con Jackson e Luca».

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Il podio maschile elite della classifica finale della Coppa del Mondo downhill 2025. Da sinistra a destra: Loic Bruni (assente nella foto), Jackson Goldstone e Luca Shaw (credit: UCI MTB)

Una notte in ospedale e poi la corsa verso casa per la nascita del figlio

Dopo la gara, Loic Bruni è stato visitato dai medici e ha trascorso la notte in ospedale. La mattina seguente, con la gamba ancora dolorante, ha lasciato il Canada per tornare in Francia, deciso ad arrivare in tempo per la nascita del suo primo figlio con la compagna Caroline.

«La mia squadra mi ha fatto i bagagli perché la mia ragazza a casa stava iniziando ad avere le doglie e volevo essere vicino a lei nel momento del parto. Il mio team manager mi ha portato fino all’aeroporto di Montreal e ho preso il primo volo per tornare a casa. Sono atterrato, ho lasciato i bagagli in aeroporto e sono andato direttamente in ospedale, dove c’era bisogno di me».

Le parole di Bruni: rispetto per Goldstone e risposta alle critiche

Nel suo messaggio, Bruni ha voluto ringraziare i fan per l’affetto ricevuto e congratularsi con il nuovo campione di Coppa del Mondo, Jackson Goldstone: «Prima di tutto, grazie a tutti per i messaggi di supporto dopo quello che per me è stato un ultimo giorno di stagione davvero straziante. Un enorme congratulazioni a Jackson Goldstone, biker che rispetto moltissimo. Amico, è stato bellissimo lottare con te fino all’ultimo. Sei una vera leggenda».

Il francese ha poi risposto a chi lo ha criticato online, ribadendo i propri valori sportivi e umani: «Mi dispiace per le persone che mi stanno accanto. Abbiamo tutti creduto in me e vi ho deluso, ma torneremo più forti. Alcuni idioti hanno scritto cose per screditarmi, ma non hanno idea di chi sono e di quanto impegno metto per essere un buon campione e per far crescere l’amore verso questo sport».

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Loic Bruni in allenamento in Val di Sole (credit: UCI MTB)

Per Bruni si tratta solamente di un appuntamento rimandato al prossimo anno

Con grande onestà, Loic Bruni ha chiuso il suo messaggio con parole che mostrano la sua determinazione e sensibilità: «So di avere le carte in regola per vincere, ma ho semplicemente pagato un prezzo immenso per uno stupido errore. Ciò che conta davvero, alla fine, è poter essere con Caroline ad accogliere il nostro bambino».

Un finale agrodolce per uno dei protagonisti più amati del downhill mondiale, che ora guarda avanti, pronto a tornare più forte nella prossima stagione.