
Dopo la vittoria nella quinta frazione del Nedbank Gravel Burn in Sudafrica, Tom Pidcock ha ribadito ancora una volta la sua natura di ciclista totale. Il britannico del Team Q36.5 Pro Cycling ha parlato con sincerità delle sue ambizioni future, del ruolo nella nuova squadra e del legame profondo con la mountain bike. Disciplina la quale, nonostante il calendario sempre più fitto su strada, continua a rappresentare la sua dimensione più autentica.
Il podio alla Vuelta ha aperto Pidcock a nuovi obiettivi su strada, ma la MTB rimane il suo più grande amore
Reduce dal podio alla Vuelta a España, Pidcock ammette che quell’esperienza gli ha cambiato prospettiva: «Non credo che un Grande Giro sia ciò che mi piace di più, ma è la sfida più grande che posso affrontare in qualsiasi disciplina. Voglio continuare a inseguirla, perché la bellezza dello sport sta proprio nell’accettare le sfide e provare a superarle».
Come riporta ESMTB.com, il terzo posto in Spagna gli ha dato nuova fiducia: «Sarà la cosa più difficile che potrò mai realizzare, ma dopo quel podio credo sempre di più nella possibilità di vincere un Grande Giro».
Nonostante la sua crescente presenza nelle corse su strada, però, Pidcock non nasconde dove si sente davvero a suo agio: «La mountain bike è senza dubbio la disciplina in cui mi diverto di più. È un ambiente rilassato e piacevole, dove corro per il puro piacere di farlo. Penso di avere più talento per la mountain bike, quindi tutto viene più facilmente, giusto?».

Pidcock si sente più partecipe e coinvolto nella Q36.5
Il passaggio dalla Ineos Grenadiers alla Q36.5 Pro Cycling è stato uno dei colpi di scena più commentati e discussi sia dello scorso inverno, ma anche nel corso di questa stagione. Il biker britannico ha quindi nuovamente spiega di aver scelto un ambiente più piccolo e partecipativo:
«Mi sento molto coinvolto nella squadra, non solo dal punto di vista sportivo, ma anche nelle decisioni e nello sviluppo del progetto. Questo mi motiva, perché mi sento parte di ogni passo avanti. Sento che è, in qualche modo, anche un mio progetto».
Con vittorie già ottenute su strada, mountain bike, ciclocross e gravel, il 25enne britannico guarda avanti con determinazione: la stagione 2026 lo vedrà ancora protagonista con la squadra svizzera, deciso a inseguire nuovi traguardi e, chissà, a trasformare il sogno di un Grande Giro in realtà.













