La preparazione atletica nel ciclismo (e in generale negli sport di Endurance) ha vissuto e sta tuttora vivendo una trasformazione profonda. Ma, oltre alla sempre crescente scientificità nei metodi, c’è un altro aspetto, passato nell’ombra, ma di gran voga (non tanto in Italia, quanto più all’estero): parliamo dell’assistenza da parte di coach digitali. Se fino a pochi anni fa la pianificazione di allenamenti strutturati era appannaggio esclusivo di “persone”, oggi piattaforme e algoritmi rendono accessibili strumenti sempre più sofisticati a un pubblico ampio.
Dopo Garmin, anche Strava sperimenta l’utilizzo dell’IA per aiutare la preparazione degli utenti
Dopo le prime sperimentazioni con Garmin Coach e più in generale sistemi basati sull’intelligenza artificiale, anche Strava ha recentemente mosso un passo deciso entrando nel mondo del coaching (qui un approfondimento).
Come detto, l’idea di affidarsi a un assistente digitale per la preparazione non è nuova. Garmin Coach ha aperto la strada con piani di allenamento adattivi, basati su obiettivi specifici e sulla raccolta continua dei dati dell’utente. L’uso dell’AI ha portato a sistemi in grado di analizzare carichi di lavoro, recupero e prestazioni, proponendo sulla base di questi modifiche dinamiche agli allenamenti. Addirittura l’assistente più accessibile e noto, Chat GPT, è in grado di gestire bonariamente gli allenamenti e sui social sono iniziati a comparire i primi esperimenti, documentati con cura.
L’ingresso di Strava nel mondo del digital coaching con l’Instant Workouts
L’ingresso di Strava in questo ambito, annunciato in questi giorni, rappresenta però un passaggio significativo. Storicamente percepita come una piattaforma sociale, Strava ha costruito il proprio successo sulla condivisione delle attività, sui segmenti e sul confronto tra utenti. Negli ultimi anni, tuttavia, il focus si è progressivamente spostato verso un’analisi più approfondita dei dati, con metriche sempre più avanzate e strumenti dedicati alla comprensione del carico di allenamento.

Tutto ciò ha orientato la piattaforma anche in orbita preparazione, passando da semplice “diario digitale” a vero e proprio assistente per l’allenamento. Ed ecco ora il risultato: Instant Workouts. Come per gli altri assistenti l’obiettivo è fornire indicazioni utili basate sullo storico delle attività, sulla frequenza, sull’intensità e sulla continuità dell’allenamento. Un approccio che ovviamente si basa sull’analisi dei dati aggregati e su modelli predittivi, ma dalle informazioni raccolte piuttosto accurato.
Tra le funzionalità principali di Instant Workouts c’è la generazione automatica di percorsi: l’app è in grado di creare un percorso ad hoc per ogni allenamento, personalizzato in base alla posizione dell’utente al momento dell’apertura dell’app. Inoltre altrettanto interessante è che Instant Workouts non si limita a suggerire un allenamento, ma spiega anche perché quel tipo di sessione è consigliato e quali benefici a breve e lungo termine può offrire. Avere consapevolezza rimane un aspetto fondamentale.
Arricchito il pacchetto “premium”
Ma un altro pro’ enorme riguarda il prezzo. Instant Workouts è incluso nel pacchetto “premium”, che potrebbe essere una valida opzione per chi vuol iniziare ad analizzare i propri allenamenti in maniera sempre più avanzata (e c’è sempre la componente social). Prima di chiudere, è importante ribadire la distinzione tra assistente digitale e preparatore umano.

Gli strumenti offerti da piattaforme come Strava, Garmin o sistemi basati su AI rappresentano un supporto efficace per la maggior parte degli appassionati, migliorando consapevolezza e continuità nell’allenamento. Tuttavia, per atleti evoluti o in contesti agonistici, l’esperienza e l’interpretazione di un tecnico restano insostituibili, soprattutto nella gestione delle variabili individuali e delle situazioni complesse. Quella raccontata resta comunque una valida opzione per chi inizia ad approcciare la bici seriamente.















