Keegan Swenson costretto a rinunciare alla Cape Epic a causa di una frattura della cresta iliaca

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Keegan Swenson è costretto dare forfait alla Cape Epic 2026
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Keegan Swenson, campione del mondo marathon e uno dei favoriti per la Cape Epic, è stato costretto a dare forfait dopo una frattura della cresta iliaca riscontrata in allenamento. L’infortunio è avvenuto durante una sessione di preparazione quando l’americano è stato colpito da una portiera di un’auto aperta improvvisamente lungo un percorso d’allenamento.

Nonostante l’atleta abbia proseguito l’allenamento, partecipando qualche giorno dopo alla gara gravel di Santa Vall, il dolore persistente e le difficoltà a camminare lo hanno spinto a effettuare ulteriori esami medici. La risonanza magnetica ha confermato la frattura al bacino e alcune complicazioni correlate, rendendo impossibile la sua partecipazione alla celebre gara a tappe sudafricana.

Swenson costretto a dare forfait per la Cape Epic dopo lo scontro con una portiera di un auto in allenamento

A dare la comunicazione sui social è stato lo stesso Swenson. «Questo non è il post di annuncio per la Cape Epic che speravo di fare oggi. Dopo una seduta di allenamento svolta l’altro giorno con Matt Beers a Città del Capo, ho ricevuto i risultati della risonanza magnetica. Dalle analisi è uscito fuori che la mia cresta iliaca è fratturata, insieme ad altre complicazioni».

Lo stesso biker continua dicendo: «Negli ultimi giorni ero ottimista, le cose andavano bene dopo quello scontro con la portiera della macchina. Però, dopo la gara di Santa Vall, nella quale ho accusato un bel po’ di dolore, avevo la sensazione che qualcosa potesse davvero andare storto. Quindi abbiamo deciso di farlo controllare e purtroppo è arrivata la brutta notizia. Ciò comporta che non potrò gareggiare alla Cape Epic con la maglia arcobaleno e con Matt, ma la sfortuna succede. Per ora sto tornando a Tucson per altri accertamenti e per capire cosa c’è dopo».

Swenson, attualmente in ritiro negli Stati Uniti, ha già iniziato il percorso di riabilitazione con l’obiettivo di tornare competitivo nei prossimi eventi di endurance e gravel. La sua assenza rappresenta un duro colpo per la start list della Cape Epic 2026.