
Non era una gara come le altre e non poteva esserlo. Alla Utopia Gravel 2026, in Andalusia, si sono ritrovati tre nomi che da soli bastano a definire il livello dell’evento come quello dello svizzero Nino Schurter e degli spagnoli David Valero e Alejandro Valverde.
Il risultato? Una gara vera, dura, senza fasi di studio e risolta solo negli ultimissimi metri dopo oltre 160 km e quasi 3.000 metri di dislivello.
Fin dalle prime battute si forma il gruppo dei favoriti, con Schurter sempre dentro l’azione, perfettamente a suo agio anche nel contesto gravel. Il ritmo è alto, costante, e il percorso (lungo e progressivamente selettivo) fa il resto: uno dopo l’altro, i pretendenti alla vittoria si staccano fino a lasciare al comando un terzetto di assoluto prestigio.
Nel finale restano infatti in tre: Valero, Schurter e Valverde. Un arrivo che sembra scritto per entrare nella storia, con tre campioni di discipline diverse a giocarsi tutto allo sprint. Sul rettilineo conclusivo è Valero a trovare lo spunto vincente, imponendosi in volata per una questione di centimetri su Schurter (che centra il suo primo podio in Gravel dopo quinto posto nell’esordio nella disciplina avvenuto a fine marzo in Italia alla The Hills Gravel Race), mentre Valverde chiude terzo dopo aver ceduto qualcosa negli ultimi metri.












