La Granfondo “Il Carpegna mi basta!” chiude dopo 20 anni e 17 edizioni

Il Carpegna mi basta
La Granfondo Il Carpegna mi basta chiude dopo 20 anni
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La Granfondo “Il Carpegna mi basta!” si ferma dopo vent’anni e diciassette edizioni. Gli organizzatori hanno annunciato la chiusura della manifestazione con un messaggio su Facebook che ripercorre la sua storia e spiega le ragioni della decisione: un impegno organizzativo diventato sempre più difficile da sostenere, in termini di tempo, costi ed energie.

Ad accompagnare il saluto è una fotografia della partenza della prima edizione, disputata il 7 maggio 2006. Un’immagine da cui comincia il racconto: «Era il lontano 7 maggio 2006. Nel mondo del ciclismo, Nino Schurter non aveva ancora vinto nessun mondiale, il Giro d’Italia appena partito avrebbe visto la prima vittoria di Ivan Basso e Tadej Pogačar non aveva ancora compiuto 8 anni».

Le ragioni della chiusura

Da quella prima partenza, la granfondo ha attraversato vent’anni di mountain bike, portando sui percorsi del Montefeltro migliaia di appassionati. Ora arriva la decisione di fermarsi, legata alla difficoltà di mantenere il livello organizzativo desiderato. «Dopo 20 anni e 17 edizioni, ci fermiamo qua. Il tempo, i costi e le energie sempre maggiori richiesti per l’organizzazione della gara non ci permettono più di farvi vivere quell’evento che voi tutti bikers meritereste», spiegano gli organizzatori.

Una scelta che chiude un percorso costruito intorno allo sport, alla promozione del territorio e al ricordo di Marco Pantani, richiamato fin dal nome della manifestazione. «Preferiamo quindi fermarci, con la consapevolezza di aver costruito nel tempo, con passione e amore per il territorio, un evento che ha richiamato negli anni migliaia di appassionati delle ruote grasse da tutta Italia per far scoprire il nostro fantastico Montefeltro, e soprattutto ricordare con le sue parole e lungo i suoi tornanti, l’indimenticato e indimenticabile Marco Pantani».

Il grazie ai volontari e ai bikers

Nel messaggio di congedo c’è spazio soprattutto per chi ha reso possibile la realizzazione delle diciassette edizioni. I volontari, prima di tutto, ma anche gli agonisti e i cicloturisti che hanno scelto di partecipare, contribuendo alla crescita dell’appuntamento. «Un grazie di cuore va a tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento, in primis le decine e decine di volontari, senza i quali nulla sarebbe stato possibile, fino a tutti i bikers, agonisti e cicloturisti, che ci hanno dato fiducia».

La granfondo si ferma, mentre gli organizzatori lasciano aperta la possibilità di proporre altre occasioni d’incontro. L’invito è a continuare a seguire la pagina della manifestazione: «Ci saranno altre occasioni per incontrarci, continuate a seguirci su questa pagina, perché state certi che a noi, Il Carpegna non ci basta mai…».