BMC Factory Racing chiude i battenti: arriva l’annuncio ufficiale del Team

Roc d’Azur
Jordan Sarrou, vincitore della Roc d’Azur 2026 (credit: A.S.O. Baptiste Gousset)
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La notizia gela inevitabilmente il sangue degli appassionati di cross country. Arriva infatti l’ufficialità sulla chiusura BMC Factory Racing al termine di questa stagione agonistica. Questo annuncio si affianca ad altre pagine storiche appena chiuse nel mondo della mtb. Di recente, ad esempio, avevamo già analizzato il caso di Cannondale Factory Racing giunto al capolinea dopo anni memorabili.

Oggi, purtroppo, anche il celebre marchio svizzero abbandona la gestione diretta del proprio team ufficiale. La conferma arriva da un comunicato stampa internazionale diffuso in queste ore.

I retroscena dell’addio e il futuro dei top rider

Il comunicato ufficiale svela un dettaglio davvero molto importante sulle tempistiche aziendali. Il management aveva infatti avvisato atleti e staff con largo anticipo, già all’inizio dell’anno. Tuttavia, il mercato internazionale si interroga ora sul futuro di veri e propri fuoriclasse. La chiusura BMC Factory Racing lascia infatti senza contratto campioni assoluti come Loana Lecomte e Jordan Sarrou. Oltre a loro, salutano il team ufficiale anche Titouan Carod e Luke Wiedmann.

Sarrou
Da Sarrou alla Lecomte: dove vedremo gareggiare questi atleti nel 2027? (credit: da Facebook, A.S.O./ Bastien Seon – Jennifer Lindini – Baptiste Gousset – Thomas Heydon)

Troveranno presto una nuova e prestigiosa sistemazione per il 2027? Nel frattempo, BMC non scompare del tutto dal circo della grande mtb. Il brand rimarrà infatti presente come partner tecnico per il Bike Team Solothurn nelle gare XC. Inoltre, l’azienda svizzera dirotterà nuovi e pesanti investimenti sul gravel e sul ciclismo su strada femminile.

Catastrofismo o fisiologica riprogettazione del mercato?

Il mondo racing sta palesemente subendo dei cambiamenti molto profondi e radicali. Probabilmente, le scosse di assestamento del mercato ciclistico sono soltanto all’inizio. Di conseguenza, il tema e il dibattito sul futuro dell’agonismo restano apertissimi.

Tuttavia, non serve cedere a un’atmosfera di totale catastrofismo. Come abbiamo visto proprio nel caso di Cannondale, non si tratta di un crollo definitivo del sistema. Queste mosse rappresentano piuttosto una forte riprogettazione strategica degli investimenti industriali da parte dei colossi del pedale.

L’addio di BMC come squadra factory rappresenta sicuramente un colpo duro per l’intero movimento fuoristrada. Bisogna però attendere i prossimi mesi per capire come si ricollocheranno le risorse sul mercato. Insomma, l’agonismo cambia pelle ma la passione per le corse non si ferma affatto.