Tokyo 2020 / Lupi lancia Fantoni: «Pronto per una medaglia, divertiamoci!»

Giacomo Fantoni in azione sulla sua Bmx
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Anche se l’unico atleta azzurro a rappresentare l’Italia nella Bmx sarà Giacomo Fantoni, il commissario tecnico Tommaso Lupi vuole precisare quanto sia stato importante il lavoro di squadra. «La presenza di atleti come Furlan e Sciortino – ha precisato Lupi è stata fondamentale ai fini del ranking, dell’armonia e della competizione interna».

Credi che Giacomo Fantoni ne abbia giovato, Tommaso?

«Senza dubbio. Ormai è un atleta esperto, ha 30 anni, conosce se stesso e conosce certe dinamiche. A Tokyo andrà a caccia di una medaglia, non si tirerà indietro. Non è disposto a frenare, ma a fare a spallate sì, se ce ne sarà bisogno».

Quali saranno le nazioni di riferimento?

«Sicuramente la Francia, l’Olanda e la Svizzera. E poi ci metto l’Italia, perché non andiamo a Tokyo per una scampagnata. Gli atleti al via saranno soltanto 24».

Cosa significa?

«Significa che sarà un parterre de roi, una selezione dei migliori corridori al mondo. Considerate che in una prova di Coppa del Mondo partono in 150, talvolta in 200. Sarà una sfida durissima. Che, a differenza del solito, si articolerà su due giornate. Sì, questa è una delle differenze più significative. Anche la tattica di corsa sarà decisiva, partire e rimanere sempre davanti potrebbe rivelarsi troppo dispendioso».

Come mai?

«Perché un giro dovrebbe durare sui 42 secondi e non 30 come solitamente accade. Comunque converrà abituarsi, pare che sarà proprio questa infatti la nuova lunghezza standard anche per le gare di Coppa del mondo. Giacomo dovrà dare il massimo e dimostrare carattere, non avendo paura di rischiare e di difendersi usando il corpo».

Fantoni è pronto per una medaglia?

«Io dico di sì. Qualche settimana fa, nella tappa di Coppa del Mondo di Bogotà, ha centrato le due finali: sesto al sabato e settimo alla domenica. E lui dice di stare perfino meglio di allora. Un risultato importante darebbe ulteriore risalto a questa disciplina. Già partecipare alle Olimpiadi ci riempie d’orgoglio e siamo sicuri che questo avvicinerà ulteriori giovani alla Bmx. Questa visibilità non ci capita spesso, quindi approfittiamone: sfruttiamola e divertiamoci».