Nino Schurter può farcela? Il quarto classificato alle Olimpiadi di Tokyo 2020 ha passato le ultime settimane a postare foto e video in cui più che allenarsi, si divertiva… Nello Short-Track di giovedì non ha brillato, ma questo non vuol dire che non stia bene. In pochi infatti hanno usato la nuova prova iridata alla ricerca di una medaglia. Avancini su tutti, che dopo la debacle olimpica ha dovuto combattere con i suoi demoni. Il brasiliano è resuscitato da uno dei momenti più bui della sua carriera e ora, consapevole che può farcela, diventa molto pericoloso. Mathias Flückiger aveva puntato tutto sull’olimpiade, ma il fatto che non si sia presentato allo Short-Track la dice lunga sulla sua fame di vittoria.
Val di Sole 2021: Nino Schurter all’assalto del Mondiale
Lo svizzero è di sicuro l’unico che meriterebbe la vittoria più di tutti gli altri per la stagione che ha affrontato, sempre ai vertici. Il francese Sarrou consegna l’iride senza averlo mai onorato veramente. Una stagione opaca, sottotono che non lo vede tra i favoriti di giornata (a meno che non ripeta l’impresa dello scorso anno). C’è la mina vagante Samuel Gaze, che sette giorni fa alla Pro Swiss Cup, ha cacciato una volata da manuale, come con Schurter nel 2018. Gaze è riuscito a rimanere a galla quando lo davano già tutti per finito, il che lo rende, assieme ad Avancini, una mina vagante. Ondřej Cink e Victor Koretzky hanno fatto una stagione brillante e sempre all’attacco. Si sono risparmiati poche volte. Sono imprevedibili e pericolosi. Che dire poi del nostro Braidot: i numeri e le qualità atletiche ci sarebbero tutte. Chissà… una medaglia in casa, sarebbe veramente un bel regalo al nostro amato sport della Mountain Bike. In tutto questo c’è sempre lui: Nino Schurter. Intramontabile campione che fa sognare ogni tifoso che ami la Mtb per quello che è veramente: uno sport di fatica e guida al limite tra sassi e radici. Il percorso mondiale non è quello di Tokyo 2020. Non è artificiale e lui sui percorsi così (se non piove) ci va a nozze. Solo tra poche ore sapremo veramente chi indosserà l’iride. Una medaglia d’oro che tutti questi ragazzi comunque meriterebbero. Quello che c’è di certo, è che i grandi sconfitti di questo mondiale sono i due grandi atleti multidisciplinari Van der Poel e Tom Pidcock i quali, per motivi diversi, non saranno al via ad onorare le ruote grasse..














