
È un traguardo amaro, quello dei Mondiali in Val di Sole, per la giovane Italia del cross country. Fabio Bassignana, la più fulgida speranza azzurra per questa categoria, ha tagliato il traguardo appena in diciottesima posizione. Dopo una partenza brillante in cui l’atleta, con la tabella numero 12, ha tenuto il ritmo dei primi nella parte iniziale di gara, si è dovuto arrendere a una caduta.
Lo abbiamo raggiunto sul traguardo della pista trentina per capire cosa non abbia funzionato.
La delusione di Fabio Bassignana: «Una vera debacle»
Fabio, una scivolata ti ha tagliato fuori dai giochi, cos’è successo?
«Sì, sono caduto, è vero. Questo ha indubbiamente condizionato la mia gara, tuttavia la gamba non girava. Oggi, semplicemente, non era la giornata giusta. La definirei una debacle: sono profondamente deluso.»
Qualcosa non ha funzionato a livello fisico?
«Non si tratta nemmeno di un malessere. Ieri avevo buone gambe, oggi non ho notato niente di strano: tutto come al solito. Oggi usciamo sconfitti, non ci sono mezzi termini.»
La rimonta di Giulio Peruzzo e lo sguardo al tracciato
Nel frattempo raggiungiamo Giulio Peruzzo, autore di una gara in rimonta fino alla sedicesima piazza. Un atleta che, pur così giovane, con una prestazione del genere si candida come un solido prospetto per i colori azzurri. Lo intervistiamo decisamente stremato dalla fatica.
Giulio, come valuti il tuo sedicesimo posto?
«Onestamente credo sia una buona prestazione, alla luce della mia giovane età… bisogna però dire che sono arrivato indietro. Ho impostato una gara alla ricerca di quella solidità e di quella consistenza che, in questa stagione, mi è mancata in Coppa del Mondo. I numeri sono buoni, ma non è bastato per ottenere un risultato migliore. Partiamo da qui per costruire il futuro.»
Parlando di futuro… come valuti l’evoluzione del percorso e le scelte tecniche che intraprenderanno gli atleti nelle prossime ore?
«Probabilmente cambierà poco, nel bosco è ancora un po’ umido. Però, nei tratti al sole – che sono molti – è decisamente asciutto e polveroso. Sicuramente adotteranno tutti soluzioni orientate alla velocità.»
Ripartire dal talento
Questi Campionati del Mondo Under 23, al maschile, sanno di boccone amaro, specialmente dopo lo strapotere dimostrato da Valentina Corvi al femminile poco più di un’ora prima. Il talento dei giovani azzurri resta comunque cristallino, come abbiamo visto durante l’intera stagione con le varie top 10 centrate in Coppa del Mondo, in particolar modo proprio da Bassignana.
Da questa rassegna iridata ci sarà sicuramente da tracciare una linea, fare tesoro degli errori e ripartire a testa bassa verso il futuro.













