Via libera al Natale a tavola, ma con qualche segreto

I Capelletti in Brodo sono la tradizione tipica romagnola a Natale
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Non è vero che tra Natale e Capodanno non si ingrassa. Il detto infatti che “Non si ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale” è ovviamente vero in buona parte.

Limitare l’apporto calorico quando non si può scegliere cosa mangiare

Un eccesso di abbuffate durante le feste può costarci caro anche nelle settimane seguenti. E’ consigliabile quindi fare sempre molta attenzione all’apporto calorico. Tuttavia nel nostro Natale a tavola, mantenere un regime “standard” è molto difficile se non impossibile. Anche solo per stare in compagnia dei parenti, i pranzi e le cense sono un punto di incontro difficile da rifiutare. Il maggior tempo libero a disposizione e la “noia” poi, sono nemici molto pericolosi. Gli spuntini pomeridiani infatti sono l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questi giorni.

Natale a tavola: come comportarsi

Ormai quasi tutti sappiamo cosa fa e cosa non fa bene al nostro organismo. Inutile dire poi che un eccesso di cibo e di dolci è sconsigliato in linea generale. Ma è anche vero che è Natale e uno strappo alla regola non nuoce, seppur con qualche piccolo accorgimento.

Per prima cosa possiamo continuare ad allenarci. Se il giorno di Natale è sacro, gli altri giorni possono essere sfruttati per proficui allenamenti mattutini. La colazione rimane una componente fondamentale per il giusto apporto di energie. Tuttavia, visto il pranzo delle festività che è il momento di maggiori eccessi, la colazione natalizia può essere molto leggera. Anche la cena (che è di prassi il momento in cui si dovrebbe mangiare meno) può essere sfruttata per apportare meo calorie possibili.

Il segreto? Non esagerare con le quantità

Se infatti non possiamo scegliere come mangiare, possiamo scegliere quanto mangiare. E in questi casi, anche se il deficit calorico è molto difficile da raggiungere, possiamo limitarne l’eccesso. Una regola della longevità infatti dice che per avere il giusto apporto di nutrienti, l’uomo dovrebbe fermarsi attorno al 70% della sua sazietà. Del resto, basta che provate a innaffiare una pianta. Con il giusto apporto di acqua la pianta cresce e prolifera. Con un eccesso (o una mancanza) di acqua, invece muore…