La corsa per le qualificazioni alle Olimpiadi di Parigi 2024 sta diventando sempre più frenetica e a cambiare le carte in tavola è arrivato il nuovo regolamento. Mirko Celestino, commissario tecnico della nazionale italiana cross country e marathon, è ottimista riguardo la situazione azzurra. La nazionale, infatti, è in piena lotta con gli altri paesi di vertice per il massimo dei posti disponibili, tuttavia Celestino si è raccomandato con i suoi ragazzi di non abbassare la guardia.
«Fino all’Olimpiade di Tokyo 2020, poi diventata Tokyo 2021, il regolamento prevedeva tre corridori al via per le prime due nazioni qualificate, due per i comitati dalla terza alla settima posizione ed un solo atleta per le restanti tredici. Il nuovo regolamento prevede invece per ogni prova due corridori a disposizione per le otto nazioni che avranno accumulato più punti UCI dal 7 maggio 2022 al 26 maggio 2024, periodo utile per la qualificazione in vista delle prossime Olimpiadi. I team olimpici classificatisi dalla nona alla diciannovesima posizione potranno contare su un solo atleta per le prove parigine. Il CIO, inoltre, ha predisposto l’assegnazione di alcune wild card».
A chi spetteranno questi inviti aggiuntivi?
«La Francia, in quanto paese ospitante, avrà due posti assicurati, uno per la prova maschile ed uno per quella femminile. Così come per vincitori e vincitrici dei campionati continentali 2023 di Africa, Asia ed America. Altri due pass saranno, invece, assegnati ai cosiddetti “universality places”, ovvero comitati di paesi molto piccoli e con meno mezzi, affinché possano avere comunque rappresentanti nella prova olimpica. Infine, i due paesi con i migliori piazzamenti ai prossimi mondiali che non rientrano tra le prime diciannove squadre del ranking potranno schierare al via un atleta per ogni prova».
Questo regolamento favorirà la spedizione azzurra?
«Credo di sì. A Tokyo avevamo ben tre atleti maschi ed una sola donna. Questo nuovo regolamento genera maggiore equità, in quanto nessuna nazionale potrà schierare più di due “pedine”. Non che nella mountain bike ci sia molta tattica, ma potrebbero sempre crearsi situazioni, anche in prove brevi come quelle olimpiche, in cui avere un compagno in più potrebbe rappresentare un vantaggio. Ancor più quando gli atleti, oltre a condividere gli stessi colori alle Olimpiadi, appartengono anche allo stesso team durante il resto della stagione. Con questo regolamento qualsiasi gioco tattico, in linea teorica, sembra annullarsi».
Chi verrà penalizzato?
«Nessuno in particolare. Tuttavia ci sono due novità: la durata del periodo di qualificazione ed il numero di atleti partecipanti, che potrebbero escludere tutti quegli atleti con “situazioni punti” al limite. Per guadagnarsi un posto nella startlist di Tokyo, infatti, gli atleti avevano a disposizione un solo anno per raccogliere punti, mentre ora il regolamento prevede un arco temporale di ben due anni per favorire la costanza, più che la qualità, dei risultati. Inoltre, a Tokyo erano stati settantasei gli atleti al via, quattro in più di quelli che vedremo a Parigi. Nessun atleta di rilievo verrà penalizzato dal nuovo codice, se non gli atleti della multidisciplina».
Spiegati meglio.
«Pidcock non avrà problemi a qualificarsi, Van der Poel e Sagan sì. Dopo il grave infortunio del connazionale Vader, l’Olanda è molto indietro nel ranking ed il gap sembra incolmabile. Ancor peggiore è la situazione di Sagan, che dopo anni di assenza dai campi di gara avrà bisogno di tempo per recuperare il giusto feeling con le ruote grasse. L’allungamento del periodo di qualificazione, infatti, ha già permesso a molti biker di prim’ordine di avere punteggi alti nel ranking che garantiscono la partecipazione a Parigi. Impresa che difficilmente riusicirà a loro due, se non faranno gare di fuoristrada e non otterranno risultati entro la fine del 2023. Potrebbero avere un’ultima chance al mondiale di Glasgow, ma come sappiamo è un grande rischio affidarsi ad una giornata secca. Però ricordo che stiamo parlando di campionissimi: staremo a vedere».

Per ulteriori informazioni, https://olympics.com/it/olympic-games/paris-2024













