Nino Schurter vince ancora. E lo fa nel suo stile: elegante, unico, bellissimo. Da fuoriclasse. Su un tracciato, quello di Val di Sole, che è un’arena di gladiatori sporchi di fango e rabbia, ma dove lui sa elevarsi a imperatore. E’ così che Nino mette in fila tutti dal primo all’ultimo giro, con il senso della gestione e la grandezza di un atleta mai domo. A 37 anni lo svizzero conquista quindi la tappa più bella del circuito, la numero 35 della sua carriera (6 vittorie in Coppa del Mondo e una al Mondiale), in 1h20’22”. Schurter aveva vinto a Lerenzheide, celebrando l’attimo con bici speciali e rievocazioni. Ma con il traguardo in Trentino Schurter si lancia nel futuro e adesso lo svizzero guarda al Mondiale.
Acclamato, osannato, sostenutissimo: Schurter (Scott-Sram Mtb Racing Team) ha tenuto tutti gli altri dietro e si è preso l’Italia, il posto che ama di più. Al secondo posto chiude l’altro svizzero Fluckiger (+0.26). Bellissima la lotta per terza posizione. La volata è a due. Il francese Dubau (Rockrider Ford Racing Team) prova a metterci lo zampino, ma alla fine il bronzo è per il romeno della Trek Factory, Dascalu (+0.38). Il primo italiano al traguardo è Luca Braidot, 12°. L’azzurro ha avuto qualche problema in avvio, aveva provato a controllare la situazione ma senza guizzi particolari. Alla fine la distanza da Schurter è +1’48”.














