Si chiude con il settimo posto di Luca Braidot nell’XCO Elite il mondiale della mountain bike. Il ct azzurro Mirko Celestino voleva di più, e non lo nasconde. «Anche con gli uomini puntavamo più in alto, devo essere sincero. Avendo visto anche tutto il lavoro che abbiamo fatto in altura per preparare il mondiale, dobbiamo accontentarci di questo piazzamento come di quello di Martina Berta nella gara femminile». Due settimi posti. «Non buttiamo via niente. Davanti sono andati a tutta, è stata una gara di altissimo livello. Ci abbiamo creduto fino alla fine perché Luca era sempre lì, a 20-30 secondi dal podio, ma non è mai riuscito ad agganciarli».
Il percorso si è rivelato velocissimo. «Stamattina sembrava che dovesse esserci anche qualche cambio di pneumatici durante la gara, visto il tempo incerto. Eravamo pronti, ma non sono serviti». A proposito della caduta di van der Poel, il ct azzurro parla di distrazione, «magari poca sensibilità del mezzo, in questi giorni di prove ci siamo accorti che gli stradisti erano un po’ più rigidi dei bikers, probabilmente questo gli ha giocato un brutto scherzo, lo abbiamo giù visto alle Olimpiadi, forse van der Poel sottovaluta un pochino alcuni aspetti della Mtb. Niente da insegnargli perché abbiamo visto in questi anni tra strada, ciclocross e Mtb cosa riesce a fare, però ecco qualche dettaglio magari…».
Se ci fosse stato un giro in più, chissà se Gaze avrebbe ripreso Pidcock. «Io ero sulla salita lunga finale e dico che gliel’ha fatta sudare fino in fondo. Ma quando gli è arrivato sotto ormai era tardi». Ha vinto Pidcock. «Una bella vittoria, che fa bene. È bello vedere che se l’è lottata con Nino Schurter, età differenti, quasi un passaggio di consegne».
Guardiamo il lato positivo: c’è anche un po’ d’Italia, con la Pinarello d’oro sia in campo femminile che in campo maschile. «Guardiamo il bicchiere mezzo pieno», sorride Celestino. Che fa un bilancio di questo mondiale scozzese. «C’è innanzitutto l’argento del giovane Elian Paccagnella, e poi dei bellissimi piazzamenti. Non siamo riusciti a portare altre medaglie però ci siamo difesi, anche oggi sono arrivati due piazzamenti nei primi dieci, con Martina e Luca. Non siamo riusciti a fare di più, il livello è altissimo per cui basta una giornata un po’ così per pagare secondi e posizioni. Ci rimboccheremo le maniche, il lavoro fatto a Pejo comunque si è visto. Non dimentichiamo che adesso affronteranno un mese di gare in Coppa per cui tifiamo per loro».














