Il boato del pubblico di casa, la polvere che si alza dai trail e l’adrenalina che satura l’aria. La Val di Sole è pronta a trasformarsi nell’arena definitiva per il Campionato del Mondo MTB. Per la gara più attesa dell’anno, l’Italia schiera un quartetto Elite Maschile di altissimo profilo, pronto a dare battaglia sia nello Short Track (XCC) che nel Cross Country Olimpico (XCO). Un mix esplosivo di talento puro, esperienza tattica e padronanza tecnica sullo “scassato” che promette scintille.
Il blocco Wilier Vittoria: l’assalto tricolore
Il cuore pulsante della spedizione azzurra parla la lingua del Wilier Vittoria Factory Team, che porta in dote ben tre atleti in uno stato di forma clamoroso, come analizzato di recente proprio in vista dell’appuntamento iridato.
A guidare la carica c’è Simone Avondetto, ormai investito dei gradi di vero e proprio Capitano della Nazionale. Il fresco campione italiano XCO sta vivendo una stagione stellare, suggellata da un pesantissimo 5° posto ottenuto di recente a Les Gets. Attenzione a non sottovalutarlo nello Short Track: il suo cambio di ritmo fulmineo nei 20 minuti “a tutta” potrebbe già regalare la prima gioia.
Al suo fianco, l’immancabile “cagnaccio” della MTB italiana: Luca Braidot. Meno esplosivo forse nella primissima fase di gara, ma dotato di un motore inesauribile e di una visione tattica che non ha eguali. Braidot è lo stratega in crescendo, quello capace di ribaltare l’esito di una corsa nell’ultimo, decisivo giro.
Completa il tridente Juri Zanotti, il vero outsider di lusso. Galvanizzato dal doppio argento ai Campionati Europei, Juri ha “sbloccato” un livello di maturità impressionante. Su un tracciato esigente e aperto a più interpretazioni come quello iridato, la sua guida fisica lo candida prepotentemente per un piazzamento pesante nella top 10.
Filippo Fontana: la risposta all’XC moderno
Il quarto asso calato dal CT azzurro è Filippo Fontana. L’alfiere del CS Carabinieri Olympia incarna alla perfezione l’evoluzione dell’XC moderno: velocità siderali, capacità di guidare fluido sui salti e lucidità mentale chirurgica.
Come ha raccontato in una recente intervista proprio sulla sua preparazione al Mondiale, Fontana arriva in Trentino con il morale a mille, forte di un 5° posto agli Europei sul Monte Ceneri dove, tecnicamente, è stato una spanna sopra tutti in discesa. Sa leggere le linee più sporche e trasformare i tratti naturali in un trampolino di lancio. Correre in casa è un onore che vuole difendere fino all’ultima pedalata, senza ossessioni ma con la fame agonistica di chi sa di poter fare male.
La Val di Sole non fa sconti, ma i nostri quattro moschettieri hanno le carte in regola per far saltare il banco. Il Mondiale è servito.

















