Come stanno andando i biker su strada?

Tom Pidcock è campione olimpico e campione del mondo in carica nell'XCO (UCI MTB)
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È la stagione olimpica e, proprio per questo, molti biker hanno scelto di concentrarsi solo sul cross country olimpico per riuscire ad andare a Parigi. C’è chi ha saltato la stagione di ciclocross (Luca Braidot ad esempio), chi ha messo da parte le gare marathon o la Cape Epic (come Christopher Blevins) e chi ha deciso di non correre su strada (come Filippo Colombo).

Questa scelta però non vale per tutti, alcuni biker hanno scelto (o sono costretti dalle proprie squadre) di gareggiare anche su strada nonostante questa sia la stagione olimpica. Vediamo allora come stanno andando van der Poel, Pidcock, Pieterse e Gaze, protagonisti nel mondo della mountain bike, in questo inizio di stagione – anche – su strada.

Mathieu van der Poel

Nel ciclocross ha vinto quasi sempre conquistando anche l’ennesima maglia iridata, poi un po’ di riposo fino alla Milano-Sanremo. Dopo aver battagliato con Pogacar sul e dopo il Poggio, ha deciso di mettersi a disposizione del compagno Philipsen permettendogli di disputare la volata e di andare a vincere. Neanche una settimana dopo la vittoria alla E3 Saxo Classic per iniziare al meglio la stagione delle pietre. Mathieu sta bene ma, purtroppo per lui, nel suo calendario sembra non esserci spazio per la mountain bike e così fare bene alle Olimpiadi non sarebbe semplice, anzi… .

Tom Pidcock

L’inglese ha fatto tutto: ciclocross, mountain bike e strada. Sulle ruote grasse ha disputato una sola gara ma è riuscito a vincere battendo Samuel Gaze, tutto questo rispolverando la maglietta da campione del mondo. Poi spazio alla strada: sesto posto in classifica generale alla Volta ao Algarve, ottavo posto alla Omloop Het Nieuwsblad, quarto posto alla Strade Bianche, nono posto in classifica generale alla Tirreno-Adriatico e, per concludere, undicesimo posto alla Milano-Sanremo. Ma è proprio in quest’ultima che ha rischiato di fare il colpaccio con un attacco all’ultimo, purtroppo per lui il sacrificio di van der Poel è stato per riprendere proprio il britannico. Tom sta bene ma, in ottica olimpica, rimane sempre l’interrogativo su come potrebbe uscire dal Tour de France, dove vorrebbe lottare per la classifica generale.

Puck Pieterse

L’olandese è una delle favorite per il podio olimpico, non potrebbe essere altrimenti dopo la vittoria della Coppa del Mondo all’esordio tra le élite. Dopo un’intensa stagione di ciclocross, conclusasi con un terzo posto ai mondiali, Puck ha agganciato i pedali anche su strada partecipando fino ad oggi a cinque gare. Spicca la partecipazione alla Strade Bianche, in cui è arrivata tredicesima, ed i due terzi posti al Trofeo Binda e alla Miron Ronde van Drenthe. L’olandese è in forma, questo è sicuro, ma non essersi mai riposata tra il ciclocross e la mountain bike potrebbe costarle brillantezza ad agosto?

Samuel Gaze

Il neozelandese ha come grande obiettivo la medaglia d’oro a Parigi. L’ha dichiarato l’anno scorso e nulla è cambiato. Per questo la sua partecipazione a qualche gara su strada serve soltanto ad affinare la condizione in vista della Coppa del Mondo di Mtb, quando dovrà guadagnare punti importanti per il ranking UCI. Oltre ad aver fatto qualche chilometro in gruppo alla Volta Ciclista a Catalunya (dalla quale si è poi ritirato alla terza tappa), aveva già collezionato due secondi posti e due vittorie in Spagna in mountain bike. Per lui il bello deve ancora venire.