Giornata di Downhill in Val di Sole, e Dowhnill in Trentino fa rima con Black Snake, la leggenda. A commentare (con qualche più e qualche meno) quello che si è visto oggi (e anche quello non si è visto, causa nebbia) è la voce di Eurosport, Luca Casali.
LE MIGLIORI
Myriam Nicole +++
Ha provato a vincere. Poi le è mancato qualcosina, non è forse ancora al top della forma. Dopo il terzo posto di Leogang, oggi è stata super: il valore aggiunto arriva dal secondo posto in semifinale. In prospettiva è lei l’unica rivale di Vali Höll. L’abbiamo vista commossa per Amaury Pierron, tutti e due hanno vissuto il dramma dell’infortunio. E poi ha saputo trovare le parole per dire una cosa importante, che meriterebbe diverse riflessioni. «Quando vinciamo ci cercano tutti, quando ci fermiamo non ci cerca più nessuno».

Tahnee Seagrave +++
Vincere la Black Snake vale una carriera, e lei l’ha vinta addirittura per la terza volta. Sbagliava sempre qualcosa, c’era sempre qualche sbavatura. Invece nel giorno più importante non ha sbagliato proprio niente.
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I MIGLIORI
Pippo Marani +++
Chi ha immaginato la Black Snake merita il massimo dei voti. Non tanto perché è un’icona, ma è una pista unica, difficilissima, old style, l’unica che rimane tutta naturale, un rebus, un colpo di genio. O la ami o la odi. Sta di fatto che su questa pista vengono fuori gap micidiali, quest’anno li ha rimbambiti tutti per trovare una logica di lavoro. La Black Snake non può scomparire, è qualcosa di identificativo di questo sport.

Amaury Pierron +++
Ha fatto la gara della vita su una pista dove devi avere una confidenza totale, essere un po’ matto. Bruni ha detto senza mezzi termini che scendere in quelle condizioni era pericoloso. Pierron è tornato quello che era prima dell’infortunio, e anche più forte. L’unico che ha rischiato davvero e quel rischio si traduceva in decimi e secondi.
Dakotah Norton ++
Lui è uno che sbagliava spesso, qui invece è stato bravissimo come disciplina tattica. Ha fatto tutto nel miglior modo ma purtroppo per lui ha trovato un extraterrestre. Molto maturo, si è fatto i complimenti, e ha ammesso di aver fatto il massimo senza prendersi rischi folli.
Finn Iles ++
Cresce a livello di maturità, molto consistente. Aveva grandi punte di velocità ma sbagliava tanto. Se sbaglia meno ma mantiene la velocità, forse abbiamo trovato un uomo in grado di lottare per la generale.
Stefano Introzzi ++
Il miglior risultato in carriera, oltretutto dietro a Coulanges e Vergier, va celebrato. Ha fatto una super gara.
Loïc Bruni +
Volevo dargli un meno, anche perché Val di Sole continua a respingerlo, invece gli do un più per l’onestà, e per il suo essere propositivo per il movimento. Ha detto che in queste condizioni il tracciato è pericoloso. Lui sicuramente non ha trovato il setting giusto, ma senz’altro non è mai parso a suo agio. Nonostante questo si mostra sempre coinvolgente e sorridente.

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DA RIVEDERE
Vali Höll –
Così male non l’avevo mai vista, sempre in ritardo, magari ha sbagliato il setting ma di sicuro ha fatto una brutta gara. Non era proprio in bolla. Anche il terzo posto in semifinale lo dimostra, è una bella battuta a vuoto. Diciamo che fa bene alla Coppa. Anche se solo lei può perderla.
Loris Vergier –
Era sempre consisente, invece continua a sbagliare pesantemente. Sembra l’ombra di se stesso.














