
I nostri azzurri sono ormai arrivati alle Olimpiadi di Parigi 2024. Luca Braidot, Simone Avondetto, Martina Berta e Chiara Teocchi sono i ragazzi scelti dal ct Mirko Celestino. Andiamo a vedere come è andata la loro stagione e che ambizioni possono avere per domenica (le donne) e lunedì (gli uomini), attraverso l’esperienza di Ilenia Lazzaro, autorevole commentatrice di ciclismo su strada, ciclocross e mountain bike per Eurosport e Discovery+.
LUCA BRAIDOT
Luca sarà il “capitano” di questa spedizione italiana, in quanto è il biker più esperto del lotto, nonché l’unico ad aver già preso parte a un’Olimpiade. Il 33enne friulano è infatti alla sua terza partecipazione ai Giochi Olimpici, nei quali ha come miglior risultato il 7° posto di Rio de Janeiro. Quest’anno, però, Celestino vuole qualcosa di più da lui. La scelta di ridurre il numero dei partecipanti ha infatti anche ristretto il campo di corridori che possono ambiare a una medaglia e Luca ha mostrato nelle ultime gare di Coppa del Mondo di avere la condizione giusta per poter salire sul podio.
La possibilità di arrivare a medaglia per Braidot è un pensiero comune. Anche Lazzaro pensa che questo obiettivo sia nelle sue corde: «Visto il percorso e la concorrenza il primo posto è abbastanza bloccato da Pidcock, ma alle sue spalle le posizioni sono tutte da giocarsi. Schurter e Koretzky sono probabilmente un passo avanti, ma credo che Luca abbia le carte in regola per battere uno dei due e salire sul podio. Gli altri? Se mi chiedete tra Schwarzbauer e Braidot, tra Gaze e Braidot, tra Haterly e Braidot, vi dico sempre Luca».
Ilenia ci ha anche illustrato quello che sarà secondo lei il possibile scenario e i pericoli da evitare per Braidot: «Luca dovrà stare attento perché una volta che scapperà via Pidcock la gara potrebbe diventare molto tattica. Importante sarà non dare vantaggio a nessun altro, mettersi a ruota di chi proverà a fare la corsa e provare ad andare via se ne avrà. In caso contrario dovrà provare ad avere la meglio allo sprint come successo a Crans-Montana. Il suo più grande rivale potrebbe essere il caldo, che sarà un fattore determinante per questa gara visto che si correrà alle 14.10 del 29 luglio. Aspetto assolutamente da non sottovalutare».

Per il campione nazionale italiano di cross country l’anno è iniziato lento, con qualche critica, ma in realtà rientrava tutto nei suoi piani. Per questa stagione Braidot aveva un grande obiettivo: l’Olimpiade di Parigi 2024. Di conseguenza la programmazione dell’intero anno è stata finalizzata a quel momento. La stagione è iniziata presto per mettere ritmo nelle gambe, ma la prima fiammata è arrivata con il 3° posto Europeo nella prova di short track di inizio maggio. Per la prima prestazione di livello in Coppa del Mondo, però, si è dovuto attendere metà giugno nella tappa italiana di Val di Sole, dove Luca ha chiuso al 4° posto in cross country. Da lì un crescendo, terzo a Crans-Montana sia in XCC, sia in XCO e ancora 4° a Les Gets. Ad oggi, Braidot ha raggiunto la miglior forma possibile al momento più atteso.
SIMONE AVONDETTO
Avondetto è stato senza dubbio la sorpresa della stagione. Tra gli U23 il classe 2000 è stato sia campione europeo, che mondiale, ma nel primo anno tra gli elite ha subito il salto di categoria. Il 2024 quindi è iniziato a fari spenti, ma ben presto il ragazzo di Moncalieri ha fatto vedere tutto il suo talento. Tanto che Celestino lo ha preferito a ottimi corridori come Juri Zanotti e Nadir Colledani.
Ilenia condivide la scelta e ritiene che l’attuale campione europeo di cross country possa ambire a un gran risultato: «Se Braidot può puntare al podio, Avondetto gli arriva subito alle spalle. Per me una top 5 è senza dubbio alla sua portata».
Secondo la Lazzaro il vantaggio che ha Luca rispetto a Simone sta nella maggiore maturità e esperienza che il primo ha nel gestire la pesante pressione che un’Olimpiade porta: «Per chi è all’esordio è facile farsi sopraffare dallo stress, dall’ansia e dal nervosismo, che solo una competizione che si disputa ogni quattro anni può darti. Questi sono tutti aspetti controproducenti, che però Luca ha imparato a gestire nelle passate edizioni. Lui sa come gestire un’eventuale giornata negativa, anche perché l’ha già vissuta a Tokyo. Simone invece è molto giovane. Quindi può magari svegliarsi bene, essere in gran forma e fare la gara della vita, come incappare in una giornata no e uscire anche dai 5. A prescindere da tutto vedo difficile che esca dai primi 10».

Avondetto, a differenza del compagno, è partito subito forte con un 6° e un 10° posto con foratura nelle prime uscite di Coppa del Mondo in Brasile. L’exploit però è stato a maggio con la maglia di campione italiano di short track (un po’ a sorpresa visto che non è proprio la sua disciplina d’elezione) e poi il bellissimo successo all’europeo di cross country in mezzo al fango. Nelle ultime gare di Coppa del Mondo ancora un 6° posto a Val di Sole e soprattutto il primo podio lungo nella competizione elite a Les Gets (5° proprio alle spalle di Braidot).
MARTINA BERTA
La condizione in crescendo delle ultime uscite di Coppa del Mondo e la vittoria di sabato scorso ai campionati italiani di cross country sono il miglior biglietto da visita per Martina Berta. Anche lei come Luca, probabilmente sicura del posto per Parigi, ha iniziato piano la stagione per cercare di raggiungere la miglior forma per fine luglio.
«Sulla carta Ferrand-Prevot e Pieterse sembrano inarrivabili e Keller potrebbe essere la terza forza. Però sappiamo come le Olimpiadi sono sempre un gara particolare e la sorpresa può essere dietro l’angolo. Martina se sta bene e non sbaglia nulla potrebbe essere la sorpresa sul podio. Sicuramente ho il talento per finire in top five e deve puntare a questo risultato. Se poi arriva più su… ancora meglio», ci ha detto Ilenia Lazzaro sulle ambizioni di Berta.

Quest’anno i risultati sono stati meno eclatanti del solito. Martina ha trovato una sola top 10 in Coppa del Mondo, 8ª a Nove Mesto, ma la quarta maglia tricolore sarà sicuramente un motivo di orgoglio aggiuntivo.
CHIARA TEOCCHI
In lotta fino all’ultimo con Greta Seiwald per il secondo posto per Parigi, Teocchi è stata scelta perché Celestino si fida molto della bergamasca e delle sue capacità. D’altronde quest’anno è sua la miglior prestazione tra le donne in campo italiano, il 4° posto a Mairiporã, spesso la si è vista pimpante e vogliosa di dimostrare che può stare davanti con le migliori.
Ilenia vede Chiara leggermente dietro alla compagna di nazionale, perché in quest’ultimo periodo è scesa un po’ di rendimento, mancando anche qualche corsa come i campionati italiani (Celestino ci ha detto che è stata una scelta per motivi personali che però l’atleta ha preferito non rivelare): «Chiara essendo da più tempo che non la vediamo in gara rispetto a Martina e viste le difficoltà delle ultime uscite, la vedo leggermente più indietro nella griglia di partenza. Ma comunque se trova la giornata giusta può togliersi belle soddisfazioni anche lei».














