Olimpiadi, perché Lecomte è caduta e altri motivi tecnici

Fonte: UCI MTB
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Durante la gara XCO femminile di Parigi 2024, la biker francese Loana Lecomte ha subito una bruttissima caduta nelle fasi finali della competizione. La caduta è avvenuta mentre l’atleta stava lottando per un posto sul podio, nel secondo giorno delle Olimpiadi.

Lecomte, inseguita da avversarie agguerrite, ha cercato di difendere la sua posizione con tutte le sue forze. Sentendo il fiato sul collo delle sue concorrenti e con il rischio concreto di perdere la medaglia, la francese si è spinta probabilmente oltre il proprio limite. In un tratto in discesa caratterizzato da rocce, l’atleta è entrata con troppa veemenza e a una velocità eccessiva, perdendo così il controllo della sua mountain bike. La traiettoria imperfetta ha ulteriormente aggravato la situazione, portandola a compiere un volo rovinoso che ha purtroppo determinato il suo ritiro dalla gara.

Ma quali sono stati i fattori che hanno portato a questa caduta? In primo luogo, l’entrata troppo veloce e aggressiva nel tratto roccioso è stata determinante. La velocità eccessiva ha reso difficile mantenere il controllo della bicicletta, mentre una traiettoria non ottimale ha contribuito a farle perdere stabilità ed a farla scontrare con delle rocce.

Un fattore incisivo può essere stato il tipo di bicicletta utilizzato. Proprio come la connazionale vincitrice della prova, Lecomte ha gareggiato con una mountain bike “front”, una bicicletta più leggera ma che concede meno possibilità di assorbire e superare agilmente le difficoltà del terreno. Questo tipo di bicicletta è meno fluida nei tratti tecnici e risulta più stancante con il passare dei giri, il che può senza dubbio aver influito sulla perdita di controllo in un tratto di percorso così accidentato.

Il percorso della prova olimpica, disegnato sulla collina di Elancourt, presentava poi un fondo estremamente ghiaioso, che si è rivelato particolarmente insidioso. Questo, unito alle condizioni del terreno ed alla velocità elevata richiesta, hanno reso il controllo della bicicletta una sfida costante per tutte le atlete partecipanti. Oltre a quella di Lecomte, ci sono state infatti anche altre scivolate che non sono state inquadrate dalle telecamere, soprattutto nelle retrovie.