Ciclocomputer: i tre accessori “salvavita” che non devono mai mancare

Ciclocomputer
Il ciclocomputer è un accessorio che non può mancare sulla bici durante le uscite (credit: Dan Milner/RedBull)
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I ciclocomputer, ormai irrinunciabili per ogni ciclista medio-avanzato, sono diventati strumenti tecnologicamente avanzati e sempre più costosi. Mentre su una bici da corsa si può sperare che il dispositivo sia (una volta montato) piuttosto “al sicuro”, le cose cambiano radicalmente quando si parla di Mountain Bike. In Mtb, infatti, i ciclocomputer sono costantemente esposti a sollecitazioni estreme: urti con la vegetazione, fango, vibrazioni continue su terreni accidentati e, ovviamente poi, c’è anche il rischio di cadute.

Questi fattori mettono a dura prova la resistenza dei ciclocomputer, e spesso i danni che ne derivano possono compromettere il loro funzionamento. Per proteggere al meglio il dispositivo e aumentare la durata della sua vita, può essere utile equipaggiarlo con alcuni accessori, ritenuti da molti ‘indispensabili’: pellicola in vetro temperato, cover protettiva e laccetto di sicurezza.

Ciclocomputer, accessori salvavita: pellicola, cover e laccetto

La pellicola in vetro temperato è un primo passo per proteggere lo schermo del ciclocomputer da graffi e danni causati da urti o polvere. Questo accessorio, facile da applicare, crea una barriera invisibile che mantiene il display del dispositivo perfettamente leggibile, anche sotto la luce diretta del sole o in condizioni di umidità. Se di buona qualità, questa non limita in alcun modo l’utilizzo anche per quei dispositivi dotati di touch-screen.

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La cover è un accessorio fondamentale e che non può mancare quando si utilizza il ciclocomputer

La cover protettiva, invece, avvolge il ciclocomputer in un materiale morbido, solitamente silicone o gomma, che assorbe gli urti e le vibrazioni. Questo ovviamente aiuta a ridurre ulteriormente il rischio di danni in caso di impatti o cadute.

Infine, il laccetto di sicurezza (da annodare attorno allo stem o al manubrio) impedisce che il ciclocomputer voli via per sollecitazioni o impatti, mantenendo il dispositivo saldamente ancorato alla bici.

Purtroppo, per proteggere le alette di fissaggio (punto critico di molti dispositivi), c’è ben poco. Le aziende stanno però studiando dei sistemi per renderle più robuste, spesso sfruttando anche altre metodologie di aggancio.

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Laccio, da annodare attorno a stem o manubrio

Combinando questi tre accessori, è però possibile proteggere già piuttosto efficacemente il ciclocomputer dalle insidie di un terreno accidentato, rendendo l’investimento duraturo al massimo. In un contesto off-road, dove gli imprevisti sono costanti e all’ordine del giorno, investire in queste piccole, economiche ma efficaci protezioni è una scelta che può fare la differenza, evitando danni costosi e prolungando la vita del proprio “prezioso”.