
Voler tornare in alto, dopo un infortunio, richiede pazienza, determinazione e un pizzico di coraggio. Valentina Corvi, campionessa italiana XCO U23 in carica, lo sa bene. Il percorso non è banale: la caduta, la frattura, l’operazione, la riabilitazione… ha dovuto passare tutto questo in un lasso di tempo veramente breve (3 maggio l’infortunio, 20 giugno il ritorno alle corse). Il ritorno in gara, con una vittoria tanto meritata quanto inaspettata, racconta molto più di un semplice successo.
«Stavo bene, sentivo di essermi ripresa dopo l’operazione, ma non avevo aspettative particolari per la prova di Val di Sole», conferma la biker lombarda. «Dentro di me, ovviamente, volevo davvero riuscire a tornare con un buon risultato. La vittoria, però, proprio non me l’aspettavo. È stata una sorpresa bellissima».
Già nella prima gara dopo lo stop, Valentina è subito lì, a giocarsela con le migliori: «Nello short track sono arrivata sesta, subito dietro a Sara (Cortinovis, ndr). Un po’ di ruggine c’era, ma le sensazioni erano positive e sono riuscita a stare lì davanti con le migliori». Il trionfo del giorno dopo, però, ha un sapore ancora più speciale: «Purtroppo, alla prima gara su strada con la Canyon – SRAM sono caduta rovinosamente, procurandomi la frattura della clavicola e di una costola. Ho dovuto operarmi perché la frattura era scomposta».

E dopo la vittoria? «Niente grandi festeggiamenti: un brindisi di squadra, un po’ di convivialità e poi subito a casa. Perché sì, ho centrato uno degli obiettivi che mi ero posta: vincere una tappa di Coppa. Ma ora non bisogna adagiarsi sugli allori e dimenticare gli altri».
Questa vittoria, infatti, ha sicuramente rimescolato le carte in ottica classifica generale di Coppa del Mondo: «Dopo aver saltato Nové Město e Leogang, la classifica non era più il mio obiettivo principale, anche perché i due zeri mi avevano fatto perdere molte posizioni. Con questa vittoria, però, sono rientrata nella lotta. Ora cercherò di giocarmela fino in fondo». Ad aiutare il rientro di Corvi ha sicuramente influito l’assenza della canadese di Isabella Holmgren, l’unica biker che nella prima parte della stagione aveva sempre avuto la meglio su Valentina: «Spero di poter tornare a confrontarmi presto con lei, anche per capire davvero a che livello sono. Lei è stata il mio vero punto di riferimento fin dalla prima tappa in Brasile».
Durante la gara, c’è stata anche una bella intesa con Cortinovis (terza al traguardo), altra atleta azzurra di riferimento nella categoria: «Con Sara ci siamo parlate per tutta la corsa. E quando al secondo giro siamo rimaste solo io e lei ci siamo dette di darci cambi e per provare a fare la corsa noi due. Finire in due italiane sul podio, davanti al pubblico di casa, è stato bellissimo. Nel post-corsa abbiamo anche analizzato la gara insieme. Sicuramente è stata dura e impegnativa per entrambe, ma che ci ha lasciato davvero tanto entusiasmo».

Valentina è anche alla sua prima stagione con la Canyon e le sensazioni sono ottime: «È stata una delle scelte migliori che potessi fare. Mi hanno accolta come in una famiglia, nonostante i grandi nomi presenti nella squadra. Mi sono sempre sentita supportata, sia dal punto di vista tecnico che umano».
Nel mese di luglio appena iniziato, il calendario estivo della classe 2005 sarà fitto di appuntamenti, con impegni su strada, ma soprattutto su mountain bike: «In questo momento della stagione la priorità è la mountain bike. Il prossimo weekend sarà ad Andorra per la Coppa del Mondo, poi mi aspettano i Campionati Italiani ed Europei in rapida successione. Dopo un breve pausa ci sarà la preparazione in altura per i Mondiali di settembre. Ovviamente la prova di Crans-Montana sarà il momento clou della stagione e spero di arrivarci nella forma migliore».
L’ambizione per la prova iridata, infatti, è sempre lo stesso di quando ci siamo sentiti a inizio anno: «Il sogno è il podio ai Mondiali. L’anno scorso sono arrivata quarta… e nonostante so di aver raccolto il massimo, quel podio sfiorato brucia ancora. Ma quest’anno ho una consapevolezza diversa. Prima, però, voglio fare bene all’Europeo e confermarmi ai Campionati Nazionali. Due prove importanti e che mettono in palio una maglia pesante, di cui una sono la detentrice. Quindi, ora devo pensare a lavorare per gli appuntamenti estivi passo dopo passo, senza bruciare le tappe».












