Carbonio più accessibile o alluminio più pregiato? Mercato e-Mtb e muscolare a confronto

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La nuova Santa Cruz Vala con telaio in alluminio. Anche lei riprende molto, quasi tutto, dalla “sorella” in carbonio
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E’ proprio il caso di dirlo: spesso alcune tendenze sono imprevedibili. E il mercato del mondo ciclistico, nello specifico fuoristradistico, non fa eccezione. Analizzando la scelta dei materiali dei telai, che sono il cuore pulsante di ogni bici, è infatti spesso difficile decifrare le valutazioni che molti produttori adottano.

Cercando di inquadrarlo nell’ultimo periodo, però, nel segmento di media gamma (ovviamente ampio, ma per intenderci quello di accesso a bici di un certo livello tecnico), è stato possibile notare due tipologie di approcci, che distinguono in maniera netta il segmento “elettrificato” e quello muscolare. Entriamo nel dettaglio, anche per capire i perché.

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Ovviamente non è il solo telaio a influenzare il prezzo finale di una bici. Altrettanto decisiva è la componentistica

La scelta del mercato delle e-Mtb

Nel segmento delle e-Mtb, la tendenza più evidente è quella di mantenere l’alluminio come materiale principe nelle bici di fascia media. Ma attenzione: non si tratta più solo dell’alluminio “di base” (qui un approfondimento sul materiale) che una volta veniva utilizzato nei modelli “entry level”. Oggi spesso e volentieri parliamo di alluminio in modo estremamente raffinato, capace di offrire performance (ed estetica) vicine a quelle del carbonio, mantenendo però i costi più contenuti. Questo permette di proporre al pubblico modelli accessibili, ma comunque dotati di geometrie, soluzioni tecniche e finiture derivate dai modelli top di gamma.

Un approccio che ha ovviamente come obiettivo l’allargamento della base di utenti, pur mantenendo alta la qualità percepita del prodotto. E poi qualche grammo in più, su bici già di per sé “pesanti”, non è certamente un problema. Il tutto invece a vantaggio di robustezza, necessaria per bici pensate anche per utilizzi piuttosto estremi.

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Anche Bianchi, che di recente ha aggiornato radicalmente la sua gamma e-Mtb, continua a credere nell’alluminio, pur proponendo modelli con impianti e allestimenti di un certo livello. Una scelta certamente finalizzata al contenimento del prezzo

Di esempi di ottime e-Mtb in alluminio ce ne sarebbero a bizzeffe, ma partiamo proprio dagli ultimi capitatici “sotto le mani”: Santa Cruz Vala AL, BH iLynx+ NX e Trek Fuel EXe 5. Modelli tecnologicamente avanzati, proposti a prezzi concorrenziali, anche grazie al telaio in lega.

La risposta delle bici muscolari

Sul fronte opposto, ovvero quello delle bici muscolari, il discorso, come dicevamo, invece cambia. Qui, al centro di ogni gamma, la tendenza prevalente è quella di proporre telai in carbonio, anche per modelli di accesso a Mtb “vere”. Spesso si opta per telai con soluzioni tecniche ed estetiche simili a modelli high-end, ma costruiti con l’utilizzo di fibre spesso di qualità leggermente inferiore, che riducono il costo totale della bici (ovviamente il tutto combinato con le caratteristiche del montaggio).

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Molte aziende, soprattutto per il mercato muscolare, producono per uno stesso telaio più versioni, differenziate dalla fibra di carbonio utilizzata. Scott è tra queste

Il risultato spesso è quello di bici che mantengono geometrie moderne, un’estetica aggressiva, pesi e prestazioni tutto sommato buoni (simili a quelli di telai di alluminio di qualità), ma con prezzi finali più contenuti.

Insomma, tranne rare eccezioni, strategie ben diverse. Il mercato si sta biforcando seguendo due percorsi paralleli, entrambi interessanti, con l’obiettivo di rendere le bici di qualità più accessibili. Quale sarà la strada più giusta? Alluminio di alto livello o carbonio “democratico”?