
Nella serata di ieri Netflix ha confermato l’acquisizione delle attività di studio e streaming di Warner Bros. Discovery (WBD) per 72 miliardi di dollari (circa 66 miliardi di euro). Dopo mesi di trattative e indiscrezioni che coinvolgevano anche Paramount e Comcast, il gigante americano dello streaming ha scelto di puntare sull’universo cinematografico e televisivo di WBD, lasciando però fuori un settore strategico: la trasmissione sportiva.
Cosa prevede l’accordo? Nasce Discovery Global, la nuova casa dello sport WBD
L’operazione si inserisce nel più ampio piano di scissione interna avviato da WBD e prevede due blocchi distinti:
- Netflix acquisirà gli studi di produzione e le piattaforme streaming del gruppo;
- La divisione sportiva, insieme ai canali news e ai marchi televisivi internazionali, confluirà in una nuova società indipendente: Discovery Global.
Discovery Global includerà brand di peso come CNN, TNT Sports, Discovery, diversi canali in chiaro europei e il servizio Discovery+. Il completamento della scissione è previsto entro l’estate 2026.

Resta da capire se questa separazione potrà avere ripercussioni sulla gestione dei diritti della Coppa del Mondo di MTB, che rimane comunque sotto contratto con WBD Sports fino al 2030.
Dopo l’acquisizione di WBD da parte di Netflix: cosa cambia per la mountain bike?
Il fatto che la parte sportiva sia esclusa dall’accordo apre nuovi scenari per il futuro della MTB in TV e in streaming. Tutti i diritti sportivi, infatti, passeranno a Discovery Global, che erediterà competizioni di primo piano come:
- MLB
- March Madness
- NASCAR
- NHL
- Roland Garros
Pur non essendo il contenuto principale del portafoglio, la mountain bike resta un asset strategico: negli ultimi anni Discovery ha costruito attorno alla Coppa del Mondo un ecosistema mediatico strutturato, con piattaforme dedicate e produzione avanzata.
Qual è il futuro della Coppa del Mondo MTB?
L’acquisizione ridisegna gli equilibri del settore: Netflix non avrà accesso ai diritti sportivi, nonostante il suo recente ingresso nelle dirette con la MLB (dal 2026) e la Coppa del Mondo femminile di sci (dal 2027). La MTB, quindi, rimane completamente fuori dal raggio d’azione del colosso dello streaming.

Discovery Global sarà il vero ago della bilancia
La nuova società dovrà definire una strategia chiara su come gestire i diritti sportivi ereditati. Due gli scenari possibili:
1. Rafforzamento
Discovery Global potrebbe puntare sulla mountain bike come contenuto premium, magari lanciando un nuovo servizio OTT sportivo e valorizzando l’esperienza accumulata nella produzione degli eventi ciclistici.
2. Ridimensionamento
Oppure potrebbe ridurre gli investimenti nella MTB per concentrare risorse su discipline con audience più ampie e globali.
Il tutto in un contesto economico complicato: i canali WBD hanno registrato un calo del 22% dei ricavi nell’ultimo anno, fattore che costringe il nuovo gruppo a una revisione profonda del modello di business.
Una visibilità incerta fino al 2030
A rendere il quadro ancora più complesso c’è il fatto che WBD Sports continuerà a gestire la Coppa del Mondo MTB fino al 2030, proprio mentre la società attraversa un forte processo di ristrutturazione.

Nel frattempo, Netflix continuerà a investire nell’intrattenimento, alimentando franchise come Harry Potter e l’universo DC, ma senza interferire nella produzione sportiva.
Il futuro della mountain bike in TV e streaming dipenderà interamente dalle strategie che Discovery Global deciderà di adottare nei prossimi anni. Con il settore dello sport in diretta più competitivo che mai, la MTB potrebbe diventare un contenuto distintivo oppure essere sacrificata a favore di discipline più mainstream.












