Una Full assistita con drop bar è ancora una Mtb?

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Nuova Salsa Wanderosa, spunto del dibattito odierno
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Ne abbiamo già parlato, più e più volte. Quando si parla di Mtb e Gravel, il discorso si sposta sempre inevitabilmente sul fatto che i confini siano ormai diventati sempre più sfumati. Ma cosa succede quando si uniscono doppia sospensione, assistenza elettrica e manubrio drop bar?

La stramba proposta arriva da Salsa, marchio da sempre noto per soluzioni fuori dagli schemi, che con la Wanderosa porta il dibattito a un livello completamente nuovo.

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Nonostante l’etichetta “Gravel”, anche trasmissione e gomme sono da Mtb. Tutti elementi che secondo molti la farebbero protendere verso il settore Mountain

Salsa Cycles presenta Wanderosa: la prima gravel elettrica a doppia sospensione

Salsa Cycles, azienda americana poco conosciuta e non distribuita ufficialmente in Italia, ha presentato la Wanderosa definendola come la prima Gravel elettrica a doppia sospensione. Una dichiarazione forte, che apre immediatamente una domanda inevitabile: siamo davvero di fronte a una Gravel o a una Mtb mascherata?

La Wanderosa rompe in modo netto i canoni tradizionali del Gravel. L’assistenza elettrica è affidata al sistema FAZUA, mentre la ciclistica guarda senza troppi compromessi al mondo della mountain bike. Ma soprattutto le escursioni parlano chiaro: 120 millimetri all’anteriore e 110 al posteriore, valori tipici delle moderne XC. Anche la geometria segue la stessa direzione, con angoli aperti, reach generoso e una posizione di guida studiata per garantire stabilità e controllo su terreni tecnici, ben oltre lo sterrato veloce.

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Qui addirittura con manubrio piatto

Eppure, c’è un elemento che continua a spostare l’ago della bilancia verso il gravel: il manubrio drop bar. È proprio questo dettaglio a rendere la Wanderosa un oggetto difficile da etichettare. Perché, tolto il manubrio, molti la scambierebbero senza esitazione per una Mtb “leggera” a pedalata assistita. Con il drop bar, invece, Salsa rivendica l’appartenenza a un mondo che da anni vive di contaminazioni e sperimentazioni (un approfondimento in merito).

Wanderosa non è fatta per competere, ma per esplorare

La Wanderosa non nasce per le gare né per inseguire regolamenti sempre più rigidi. Nasce per esplorare, per ampliare il concetto stesso di gravel, spingendolo verso territori dove comfort, controllo e capacità di affrontare fondi sconnessi contano più della purezza del genere. È una bici pensata per chi vuole andare lontano, anche quando il terreno diventa complicato, senza rinunciare alla posizione e alle sensazioni di guida tipiche del Gravel.

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Tutti discorsi che potremmo applicare anche alla nuova Trek CheckOUT, seppur in questa le peculiarità di gravel siano più evidenti (e le escursioni decisamente inferiori e meno da mtb)

Tutti discorsi che potremmo applicare anche alla nuova Trek CheckOUT, seppur in questa le peculiarità di gravel siano più evidenti (e le escursioni decisamente inferiori). Ma, in conclusione, ancora una volta il messaggio è chiaro: il gravel è e probabilmente resterà, che piaccia o no, per sua natura in continua evoluzione.