
Dopo il secondo posto nella classifica generale della Cape Epic 2025, il team Wilier-Vittoria non ci gira attorno: è un secondo posto che fa più male rispetto a quello dell’anno scorso. I motivi sono ovvi: il divario finale con i vincitori è molto ridotto (solo 1 e 4 secondi), ma soprattutto perché la maglia gialla era sulle spalle di Simone Avondetto e Luca Braidot fino all’ultima tappa.
I sudafricani Matthew Beers e Tristan Nortje, alla fine, sono riusciti a mantenere quel briciolo di energia in più nelle ultime tappe per compiere il sorpasso (controsorpasso in realtà), dimostrandosi fortissimi.

Buona esperienza anche per Juri Zanotti che, in coppia con il francese Mathis Azzaro, negli ultimi giorni si è di fatto messo a disposizione di Braidot e Avondetto, dimostrando tutto il suo attaccamento a Wilier-Vittoria. Al termine dell’ultima tappa nei dintorni di Stellenbosch (58 km e 2150 metri di dislivello) Zanotti e Azzaro hanno chiuso all’11° posto in classifica generale.
Le dichiarazioni di Avondetto e Braidot dopo l’ultima tappa
«L’amaro in bocca resta, soprattutto per come si era messa», ha detto Avondetto. «Ma abbiamo fatto una bella Cape Epic, questo credo sia innegabile. Abbiamo dimostrato anche quest’anno di essere super competitivi e anche se la vittoria ci è sfuggita all’ultimo, siamo consapevoli di poter tornare per provare a vincere. E lo faremo».

«Nelle ultime due tappe, purtroppo, ho sofferto davvero tanto», ha ammesso Braidot. «Dopo la tappa regina che abbiamo vinto mi sono ammalato, tosse e raffreddore, ero chiuso e debilitato. Ieri è stata un’agonia, mi sono sfinito per salvare la maglia, ma oggi non ne avevo più. Spingevo, ma le gambe non rispondevano. Mi dispiace per il team e mi dispiace per Simone, ma ho dato davvero tutto quello che avevo. Una motivazione in più per tornare il prossimo anno».












