Coppa del Mondo, Soldier Hollow: la rivincita di Berta e Braidot dopo i Mondiali in Val di Sole

Luca Braidot taglia il traguardo della penultima prova di Coppa del Mondo in quarta posizione (Credit: Ross Bell Photo; Wilier - Vittoria MTB Factory Team)
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Siamo ancora in fibrillazione per le emozioni che ci ha lasciato addosso la tappa di Coppa del Mondo a Soldier Hollow di questo weekend. Tra novità di percorso, ruote da 32 pollici che spuntano come funghi e bandiere tricolori sugli scudi, sono state due “notti” americane letteralmente insonni. Ora che le polveri si sono posate, è tempo di tirare le somme. Di cosa parliamo oggi? Dei nostri portacolori: Martina Berta, che si è riconfermata una solida sicurezza, e Luca Braidot, ritornato ai suoi veri livelli. Ma andiamo con ordine.

Martina Berta show: doppietta clamorosa per la valdostana

Martina Berta e Luca Braidot si sono presentati alle ultime due tappe americane di Coppa del Mondo reduci dal Mondiale XC in Val di Sole, ma portando con sé due bilanci di stagione dal peso molto differente. Dopo anni di crescita esponenziale, Martina è arrivata alla conferma aurea: prima i successi in Coppa del Mondo, poi la conquista della medaglia d’argento mondiale. Luca, invece, cercava la voglia di riscatto dopo un “all-in” fallito sulla maglia iridata. Entrambi sono arrivati negli Stati Uniti, però, con lo stesso bisogno: vincere, convincere e confermarsi.

Berta
Martina Berta vince anche la prova XCO, dopo il successo di ieri nel XCC di Soldier Hollow (credit: UCI MTB)

E la risposta della valdostana è stata un vero e proprio Berta show in America. L’azzurra ha vinto la prova XCC e ha subito bissato il successo con l’XCO, firmando una doppietta clamorosa. Qual è la parola che meglio descrive la sua gara? Autorevolezza. Questo è il primo pensiero che ci viene in mente ammirando la sua prestazione. L’atleta dell’Origine Racing Division è rimasta sempre sulla testa della gara, attenta a rispondere ad eventuali attacchi e pronta ad affrontare ogni fase tecnica nelle primissime posizioni. Insomma, abbiamo visto una Berta brillante, come se non fosse fine stagione e la stanchezza di un’annata intensa non pesasse affatto. Anzi, la sua “gamba” è sembrata persino superiore a quella che le è valsa la medaglia in Val di Sole un paio di settimane fa. Con una condizione così, sognare il successo anche nell’ultima tappa di stagione è d’obbligo.

Braidot: super rimonta e quarto posto

Se la gara maschile ha visto Martin Vidaurre trovare la stoccata giusta nel XCO per portare a casa la vittoria, lo spettacolo per i colori italiani lo ha regalato il numero 444.

Luca Braidot in azione a Soldier Hollow (Credits: Ross Bell Photo; Wilier – Vittoria MTB Factory Team)

Luca Braidot è uno di quelli che, come dicono tutti, all’ultimo giro non perdona mai. Dopo una gara in cui gli atleti Wilier Vittoria hanno fatto fatica a trovare il ritmo giusto per agganciare la top10, ecco arrivare il guizzo decisivo. All’ultimo giro di una gara tiratissima (e non bisogna farsi ingannare dal gruppo insolitamente nutrito), Luca Braidot è uscito dalla mischia risalendo la china in modo rapido e inesorabile. Eccolo lì, dopo un’ora e quindici di gara in cui non era quasi mai stato inquadrato dalle telecamere, a giocarsi il podio della tappa di Coppa del Mondo a Soldier Hollow. Pazzesco.

La sua è stata una super rimonta inaspettata su un percorso di certo non adatto ai nostri, ma che gli è valsa, per un soffio, un fantastico quarto posto. Che avesse la gamba giusta lo aveva già dichiarato alla vigilia dei mondiali in Val di Sole. Lì la gara non era andata come sperato, ma il bel lavoro di preparazione svolto in queste settimane è stato ampiamente comprovato dai risultati. L’appuntamento con lo “show” era soltanto rimandato.