Monselice in Rosa MTB 2026: l’unica Granfondo Internazionale del Veneto

Monselice in Rosa
Presentazione Monselice in Rosa MTB 2026
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La splendida cornice di Palazzo Ferro Fini a Venezia, sede istituzionale del Consiglio Regionale del Veneto, ha ospitato il “vernissage” della Monselice in Rosa Marathon. L’evento, unica Granfondo Internazionale di mountain bike dell’intera regione, promette scintille, unendo la grande ospitalità veneta alla massima sicurezza per tutti i biker al via.

Il percorso: dove la tattica fa la vera differenza

Prima di passare alle voci istituzionali, concedeteci una riflessione tecnica sul tracciato. Chi vi scrive ha pedalato e fatto fatica in gruppo per anni su campi gara internazionali, e possiamo dirlo con assoluta certezza: il percorso della Monselice in Rosa è davvero duro, entusiasmante e spettacolare. Gianluca Barbieri è riuscito in una vera e propria impresa ingegneristica per le ruote grasse, ideando un tracciato disegnato per lasciare ampio spazio alla tattica, un elemento che nella mtb moderna viene fin troppo spesso snobbato.

È un percorso aperto a molteplici scenari. Sulla carta può sembrare una gara veloce, ma l’adrenalina sale quando il ritmo si spezza all’improvviso, alternando fasi ad altissima velocità a momenti estremamente lenti. Ci si trova di fronte a strappi durissimi che bruciano le gambe, seguiti da discese verticali che richiedono grande abilità di guida, veloci sì, ma spesso scassate e pronte a non perdonare le distrazioni. Insomma, una gara viva e divertente fino all’ultimo chilometro, che non concede mai respiro e apre le porte a veloci recuperi dalle retrovie sul finale.

Monselice in Rosa MTB
Scatto della partenza della Monselice in Rosa MTB (credit: Alessandro Billiani)

Le voci dei protagonisti a Venezia

A condurre la presentazione lagunare è stato Tiziano De Cristoforo, in un evento organizzato dall’attuale Consigliera Regionale Giorgia Bedin. Fu proprio lei, durante il suo mandato come Sindaco di Monselice nel 2020, la prima promotrice di questa manifestazione nata in concomitanza con l’arrivo di tappa del Giro d’Italia.

«La Monselice in Rosa MTB rappresenta un esempio di collaborazione tra associazioni, persone e territorio, ha una ricaduta turistica unica, visti i numeri, ma soprattutto gli appassionati che arrivano dalle numerose regioni italiane del nord, centro e sud Italia», ha dichiarato la Consigliera Bedin, ribadendo come la Regione non potesse esimersi dal presentare l’unica Granfondo Internazionale del territorio.

Gianluca Barbieri, C&O della gara, ha posto l’accento sull’imponente macchina organizzativa: «Oltre 400 persone operano affinché questo evento funzioni al meglio, sia in logistica che nel percorso». Barbieri ha voluto ringraziare i numerosi volontari, le associazioni, le Forze dell’Ordine, l’Amministrazione e gli sponsor, ricordando che è proprio questa sinergia a rendere più semplice un impegno così grande. Ha inoltre ricordato chela competizione è inserita in ben quattro circuiti di rilievo: Rampitek, Deltos Cup, Appennino Superbike e Prealpi Bike Challenge.

Monselice in Rosa
Presentazione Monselice in Rosa MTB 2026

Sicurezza, ospitalità e un commosso ricordo

L’attenzione ai dettagli e agli atleti resta il faro dell’evento. Giampaolo Ruzzarin, Responsabile del Percorso, ha illustrato i numeri del personale e tutti gli accorgimenti previsti per garantire una gara sicura in ogni frangente. Un plauso alla qualità organizzativa dello staff è arrivato anche da Loris Lovo (Consigliere Regionale CR Veneto FCI), che ha ricordato il recente successo della Monselice in Rosa Cross, disputata appena due mesi fa. L’Assessore allo Sport di Monselice, Gianmarco Roveroni, ha invece evidenziato il coinvolgimento totale e virtuoso di tutte le strutture ricettive della città.

A rappresentare i preziosi partner dell’evento è intervenuta Federica Pavani, direttrice dell’Airone Shopping Center di Monselice. Il centro commerciale si conferma anche quest’anno il polo logistico della manifestazione al fianco di Gianluca Barbieri, ospitando le premiazioni finali e l’ormai celebre “Terzo Tempo”, tanto atteso da tutti i partecipanti.

La conferenza si è chiusa con un momento di grande emozione, segnato dalla presenza di Paola Pegoraro. L’edizione 2026 della gara sarà infatti interamente intitolata a suo marito, Riccardo Iannuzzi. Storico Capo Contrada di Marendole della Giostra della Rocca, Iannuzzi è stato un’importante spalla per l’organizzazione in questi anni e il suo ricordo accompagnerà ogni pedalata di questa edizione.

Per ogni ulteriore informazione, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale: www.monseliceinrosamtb.it.