Test Schwalbe Racing Ralph: una gomma da Coppa del Mondo ha davvero senso per noi amatori?

Schwalbe Racing Ralph
Il Racing Ralph è l'ultimo copertone di casa Schwalbe che abbiamo testato... Pronti a scoprire com'è andata?
Tempo di lettura: 4 minuti

Lo Schwalbe Racing Ralph è senza dubbio uno dei copertoni più longevi e apprezzati nel panorama della mountain bike. Infatti, pur non essendo l’ultima novità immessa sul mercato, continua a dominare incontrastato le griglie di partenza della Coppa del Mondo XC. E, a giudicare dalle scelte dei professionisti, le premesse indicano uno pneumatico estremamente veloce e versatile.

Ma come si comporta sulle ruote di “noi” amatori? Per scoprirlo, abbiamo testato la configurazione più estrema e orientata alle competizioni.

Configurazione del test: Super Race e Addix Speed

Il modello scelto per questo test rappresenta l’apice della tecnologia costruttiva del marchio tedesco: Schwalbe Racing Ralph (Super Race, Addix Speed, Transparent Sidewall). L’obiettivo era chiaro: analizzare ogni singola qualità di un prodotto racing sfruttato al suo massimo livello di costruttività.

Schwalbe Racing Ralph
Un’occhiata alla tassellatura: il battistrada è estremamente redditizio in termini di scorrevolezza e trazione

A livello tecnico, questa versione offre il pacchetto completo delle innovazioni Schwalbe. La mescola ADDIX Speed è studiata specificamente per massimizzare la velocità, mentre la costruzione della carcassa Super Race (in misura 29×2.25″, ETRTO 57-622, per un peso rilevato di soli 680 grammi) sbilancia volutamente le caratteristiche della gomma verso la leggerezza e la scorrevolezza pura, piuttosto che sulla resistenza. La protezione antiforatura, sebbene al tatto possa non sembrare marcata come su pneumatici più “corazzati”, si è dimostrata estremamente solida sul campo. Un inganno puramente tattile che nasconde un’ottima robustezza.

Si tratta di un copertone da gara a tutti gli effetti, calato nel pieno stile del cross country moderno e pensato per i “pit stop” da Formula Uno. Tuttavia, sorge spontanea una domanda che divide il pro rider dall’amatore, per quanto allenato quest’ultimo possa essere: perché investire 68,90 euro (prezzo di listino) per un prodotto così estremo, anziché acquistare una gomma più dura e con maggior protezione? La risposta è emersa in modo chiaro unicamente agganciando i pedali e testando la gomma sui sentieri.

Prime sensazioni: scorrevolezza da primato e versatilità

La primissima sensazione, non appena montato lo pneumatico e percorsi i primi metri, è quella di una scorrevolezza assoluta. La velocità di rotolamento è impressionante: la tassellatura centrale ravvicinata e la forma stondata” del profilo rendono il Racing Ralph un prodotto nato per fare metri. Non è un caso che venga utilizzato quasi ovunque nei circuiti internazionali dai rider ufficiali Schwalbe.

Schwalbe Racing Ralph
Schwalbe Racing Ralph, nonostante non sia l’ultima novità, resta estremamente attuale persino in configurazione da 2.25: è facile da guidare e frena forte

Questo pneumatico, infatti, copre una lunga serie di situazioni e terreni. Le condizioni ideali in cui riesce a esprimersi al 100% sono i terreni battuti: dal bagnato (purché non fangoso) al morbido e compatto, spingendosi fino al secco, a patto che non diventi eccessivamente polveroso e smosso. Non la si può definire una gomma totalmente “quattro stagioni”, ma sicuramente un “tre stagioni e mezzo”. Utilizzata alla corretta pressione si adatta praticamente ovunque, garantendo la sicurezza di non rimanere mai a piedi.

Comportamento in curva e l’importanza dello stile di guida

La carcassa risulta molto morbida, dando quasi l’impressione di essere poco rinforzata. Non bisogna però farsi ingannare: il Racing Ralph è strutturalmente solido e sopporta in modo eccellente anche pressioni molto basse, a condizione che si abbia una guida pulita.

Pur essendo un ottimo frenatore, quando si affrontano angoli di piega molto marcati in velocità, o in presenza di sporco sul trail, il copertone richiede un adeguato carico all’anteriore e una tecnica precisa per mantenere l’aderenza. Questo comportamento non è un limite, ma un “avviso” ad adattarsi al sentiero. In condizioni di grip ottimale (terreno leggermente umido o compatto perfetto), l’aderenza è talmente alta da ricordare uno pneumatico da discesa largo 2.6″. Quando invece il fondo richiede più accortezza, il Racing Ralph spinge il rider a “pulire” e perfezionare il proprio stile per massimizzarne l’efficacia.

Osservando i professionisti, come i rider del Cannondale Factory Racing che ne fanno un uso intensivo, si nota proprio questo dettaglio cruciale: chi monta questo pneumatico possiede uno stile di guida tecnico e chirurgico. Mai movimenti esagerati o sgraziati, ma linee incredibilmente veloci.

Schwalbe Racing Ralph
Lo abbiamo provato anche con mousse interna, su cerchi con canale interno da 30mm: la carcassa lavora benissimo!

La durata che non ti aspetti da una gomma “Pro”

L’ultimo aspetto, che spesso genera scetticismo quando si analizzano copertoni ad altissime prestazioni, è l’usura. È naturale pensare che un’ennesima gomma “pro racing”, caratterizzata da mescole morbide, tecnologie estremizzate e grip esagerato per il giorno della gara, sia da gettare dopo appena un mese di utilizzo. Un compromesso ovvio per avere il massimo della tecnologia.

Invece, in questo ambito, il Racing Ralph sorprende totalmente. Nonostante la natura marcatamente competitiva, lo pneumatico continua a durare nel tempo, mantenendo un consumo regolare e garantendo prestazioni prolungate molto al di sopra delle aspettative. Una sintesi di versatilità e longevità che conferma il valore tecnologico del prodotto e giustifica ampiamente la scelta di averlo sulla propria mountain bike.

Se vi abbiamo incuriosito e volete saperne di più, vi rimandiamo alla pagina ufficiale Schwalbe.