Coppa del Mondo, Nové Město: niente VdP vs Pidcock, ma ecco cosa aspettarsi

Tom Pidcock e Mathieu Van der Poel... uno scontro che (in mtb) non si vede da un po'... (Foto Bartosz Wolinski www.wolisphoto.com)
Tempo di lettura: 3 minuti

Dimenticate il fango estremo e i tratti a piedi in stile ciclocross visti a Mona Yongpyong. Se l’apertura di stagione in Corea è stata un unicum al limite dell’ingovernabile, fornendoci dati ben poco attendibili, la Coppa del Mondo XCC e XCO 2026 fa tappa in quello che è considerato uno dei veri templi sacri della mountain bike contemporanea: Nové Město Na Moravě. E lo fa con premesse che sanno di scintille.

Il tracciato: la trappola del “riappallamento” e le dinamiche di gruppo

Se guardiamo alle condizioni del 2025, sappiamo esattamente cosa aspettarci: Nové Město è una gara che, storicamente e tecnicamente, favorisce le “dinamiche di gruppo“. Lo scorso anno abbiamo assistito a una corsa velocissima, su un terreno relativamente compatto. La pista ceca è costellata di salite dalle pendenze brutali, ma troppo brevi e scorrevoli per poter fungere da vero trampolino di lancio per azioni solitarie, da lontano, destinate a fare il vuoto.

E poi c’è quel lungo tratto pedalato che raccorda l’ultima discesa tecnica alla zona di partenza e arrivo, per poi ributtarsi nel cuore del tracciato. È un segmento che favorisce fisiologicamente il “riappallamento” dei corridori sulla testa della corsa. Non a caso, nel 2025, abbiamo visto un plotone di circa 10 rider lottare spalla a spalla fino all’ultimo giro. Rivedremo lo stesso copione in questa edizione 2026?

Nové Město
Scatto della partenza della prova di Nové Město 2025 (credit: UCI MTB)

VdP che succede? Tonrano Pidcock e Pieterse

Proprio per via di queste caratteristiche di fluidità e potenza prolungata, l’edizione 2025 aveva premiato corridori esplosivi, come Blevins (che siglò una prestazione da record) e Koretzky. La notizia, che rimescola drasticamente le carte, è che nessuno dei due sarà al via quest’anno a causa dei rispettivi infortuni.

Ma la natura non ama il vuoto, e a colmarlo ci pensano tre talenti generazionali: Tom Pidcock e Puck Pieterse sono stati confermati e saranno regolarmente in griglia. Parliamo di due fuoriclasse in grado, da soli, di ribaltare l’inerzia della gara e distruggere i trenini tattici già dai primi strappi dello Short Track. Sì, avremmo dovuto rivedere anche Mathieu Van der Poel: l’olandese, tuttavia, ha annunciato che non avrebbe più preso parte alla gara il giorno successivo all’annuncio della partecipazione. Una mossa decisamente strana: che cosa sarà accaduto dietro le quinte?

La stagione dei “dopo” in cerca di un padrone

Inutile girarci intorno: siamo entrati a pie’ pari nella stagione dei “dopo”. Dopo Nino Schurter al maschile, dopo Samara Maxwell al femminile. La Coppa del Mondo deve ancora incoronare un nuovo re e una nuova regina: tutto è da riscrivere.

Eppure, in questo rimescolamento di carte, le certezze vengono smontate dai giovani alla ribalta, come Dario Lillo o Finn Treudler, e la stessa Pieterse, o la Stigger. L’età e la prospettiva è senz’altro dalla loro, ma devono “scontrarsi” con dei campioni affermati che – di certo – non lasceranno loro vita facile.

Pidcock
Tom Pidcock ci ha abituato a trionfare al debutto stagionale… (credit: UCI MTB)

Le speranze Tricolori: forza ragazzi!

In questo clima di totale imprevedibilità, l’Italia non starà a guardare. Anzi, le aspettative per i nostri colori nelle categorie Élite sono solide, concrete e supportate da numeri importanti.

Filippo Fontana, che proprio su questo tracciato ha già dimostrato in passato di saper tirare fuori il coniglio dal cilindro, arriva con una gamba esplosiva. Simone Avondetto è in una condizione di forma clamorosa e ha il motore perfetto per reggere i ritmi altissimi del circuito ceco, mentre tra le donne Martina Berta ha la tecnica e la lucidità per stare in scia ai “fari” assoluti della corsa.

Le rampe della Vysočina Arena sono pronte, i contendenti si scatteranno in faccia fino all’ultimo metro di radici. Noi siamo pronti a tifare i nostri ragazzi perché, quest’anno, a Nové Město c’è un trono vuoto che aspetta solo di essere reclamato.