Dopo appena tre stagioni nel calendario delle WHOOP UCI Mountain Bike World Series, Lake Placid ha deciso di salutare la Coppa del Mondo non proseguire l’esperienza oltre il 2026. Alla base della scelta ci sarebbero gli elevati costi organizzativi, un ritorno economico ritenuto insufficiente e alcune controversie ambientali legate alla realizzazione del tracciato downhill.
L’Olympic Regional Development Authority (ORDA), l’ente pubblico che gestisce gli impianti olimpici di Lake Placid e Whiteface Mountain nello Stato di New York, completerà il contratto triennale siglato per le stagioni 2024, 2025 e 2026, ma non rinnoverà l’accordo per gli anni successivi. La decisione arriva prima ancora dell’appuntamento conclusivo del 2026 e chiude, almeno per il momento, l’avventura della località statunitense nel massimo circuito internazionale della mountain bike.
Costi elevati per ospitare una tappa di Coppa del Mondo
Uno degli aspetti che ha inciso maggiormente sulla decisione riguarda i costi necessari per organizzare un evento di Coppa del Mondo. Secondo quanto riportato da fonti locali, il solo canone per ospitare la manifestazione oscillava tra i 420.000 e i 500.000 dollari all’anno. A questa cifra andavano aggiunte tutte le spese operative legate alla costruzione e alla successiva rimozione dei percorsi gara, oltre ai costi logistici e organizzativi.

Nel 2025 ORDA avrebbe investito oltre 860.000 dollari per allestire il weekend di gare dedicato a cross country e downhill, mentre gli introiti diretti derivanti da biglietteria e parcheggi si sarebbero fermati sotto quota 300.000 dollari. Un divario che ha contribuito a mettere in discussione la sostenibilità economica dell’evento nel lungo periodo.
Il dibattito sul reale impatto economico
La valutazione economica resta comunque complessa. Se da un lato i ricavi diretti non hanno coperto gli investimenti sostenuti dall’organizzazione, dall’altro una tappa della Coppa del Mondo MTB genera normalmente un importante indotto turistico grazie alla presenza di atleti, team, tecnici, media e appassionati provenienti da tutto il mondo.
Hotel, ristoranti, attività commerciali e servizi locali beneficiano infatti dell’arrivo della carovana internazionale della mountain bike. Tuttavia, secondo l’analisi effettuata dall’ente organizzatore, questi benefici indiretti non sarebbero stati sufficienti a giustificare ulteriori investimenti nelle attuali condizioni economiche.

Le polemiche ambientali sul tracciato downhill
A complicare ulteriormente il quadro sono state alcune contestazioni ambientali nate nel 2025 in seguito alla realizzazione del percorso downhill di Whiteface Mountain. La costruzione del tracciato avrebbe infatti generato critiche da parte di associazioni ambientaliste e richieste di chiarimento da parte delle autorità competenti sulla gestione dell’area interessata dai lavori.
Le contestazioni hanno riguardato in particolare l’impatto degli interventi all’interno dell’Adirondack Park, una delle aree naturali più protette dello Stato di New York. La vicenda ha acceso un dibattito sull’equilibrio tra sviluppo degli eventi sportivi internazionali e tutela ambientale del territorio.
Un addio definitivo a Lake Placid?
Nonostante la scelta di non rinnovare il contratto, ORDA non ha chiuso completamente la porta a future collaborazioni con la UCI. I rapporti tra le parti restano positivi e non viene esclusa la possibilità di valutare nuove opportunità negli anni a venire.

Per il momento, però, il calendario della Coppa del Mondo MTB si prepara a salutare Lake Placid al termine della stagione 2026. Una decisione che conferma quanto sia complesso e oneroso organizzare eventi di livello mondiale, soprattutto quando ai costi economici si aggiungono questioni ambientali e amministrative sempre più rilevanti.













