La prima edizione della Gallio Marathon, valida come tappa del Prestigio di MTB Magazine, si è appena conclusa con un enorme successo organizzativo e di pubblico. Ben cinquecento biker hanno sfidato i sentieri dell’Altopiano dei 7 Comuni, affrontando un tracciato esigente da 61 chilometri e 2000 metri di dislivello. A rendere indimenticabile questa “prima volta” ideata da Gianluca Barbieri è stata la magnifica cornice naturale montana.
In questo scenario così aspro e suggestivo, le ruote grasse dei professionisti hanno regalato spettacolo: a imporsi sul traguardo sono stati Jacopo Billi (Olympia Factory Team) e Mara Fumagalli (KTM Spada).

La gara maschile: tra caldo, rocce taglienti e strategie al limite
I 61 chilometri del tracciato marathon non hanno fatto sconti. La vera selezione, concentrata principalmente nella prima parte di gara, ha subito premiato le doti degli scalatori.
Ramon Vantaggiato (KTM Spada) ha forzato il ritmo, emergendo per brillantezza e staccando il gruppo di misura. Un’azione forse troppo dispendiosa a livello energetico? L’Altopiano, infatti, non perdona: i suoi tratti in discesa estremamente tecnici hanno permesso la rimonta inesorabile di Jacopo Billi.

Consapevole delle proprie abilità discesistiche, Billi ha prima messo nel mirino Vantaggiato, lo ha agganciato e poi staccato, involandosi da solo verso l’arrivo e chiudendo da dominatore assoluto con il tempo di 2 ore e 49 minuti.
Alle sue spalle, l’azione solitaria della prima ora ha presentato il conto a Vantaggiato, che è stato ripreso da Anton Sintsov e Stefano Valdrighi. Nello scontro per il podio, Sintsov ha chiuso al secondo posto a 2 minuti e 30 secondi dal vertice, riuscendo a precedere di una manciata di secondi la divisa del Bottecchia Factory Team di un ottimo Stefano Valdrighi, terzo classificato.

Gara femminile: la foratura di Peretti e la cavalcata di Fumagalli
In campo femminile, la sfida più attesa era quella tra Claudia Peretti (Olympia Factory Team) e Mara Fumagalli. La battaglia si è accesa puntualmente già sulla prima salita, ma il confronto ad armi pari si è interrotto troppo presto a causa di una foratura della Campionessa Italiana. Costretta a fermarsi per riparare il guasto, la Peretti ha perso secondi preziosi. Nonostante il rientro in sella e un tentativo furioso di rincorsa, il gap dalla testa della corsa è risultato incolmabile.
Resta aperto il dubbio su come si sarebbe evoluto il duello senza questo imprevisto meccanico, ma Mara Fumagalli ha gestito il vantaggio con grande solidità , trionfando in 3 ore 25 minuti. Claudia Peretti si è dovuta accontentare del secondo posto, precedendo una giovane prospettiva di sicuro talento: Martina Gris (Cetilar Nutrition Cervelo), splendida terza.


Percorso promosso: l’appuntamento è al 2027
Al traguardo, il feedback degli atleti è stato unanime: tracciato eccellente e sicurezza ai massimi livelli, con un nugolo di volontari a presidio di ogni incrocio e punto critico. Una conferma per l’impeccabile macchina organizzativa di Gianluca Barbieri e del suo staff. L’ottimo parterre al via ha dimostrato ancora una volta la fiducia dei top rider verso questa direzione tecnica.
L’obiettivo dichiarato è crescere ulteriormente insieme alle istituzioni del territorio, ma intanto chiudiamo questa edizione con due grandi convinzioni per il futuro. La prima è che spodestare uno Jacopo Billi così tattico e in forma sarà dura per tutti nei prossimi appuntamenti nazionali. La seconda è che, guardando le nostre atlete lottare così caparbiamente, possiamo essere certi che la nazionale italiana saprà farci sognare al prossimo campionato europeo Marathon.
Per le classifiche complete: https://www.endu.net/it/events/gallio-marathon.













