Mara Fumagalli, dalla Gallio Marathon all’Europeo XCM. «Sono pronta: noi azzurre dobbiamo fare la corsa»

Mara Fumagalli
Mara Fumagalli (KTM Spada Brenta Brakes) in azione alla Gallio Marathon (Foto Alessandro Billiani)
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E’ una Mara Fumagalli raggiante quella che abbiamo incontrato ieri, fresca di una vittoria schiacciante alla Gallio Marathon. L’atleta della KTM Spada Brenta Brakes ha conquistato la prima posizione dominando i 61 chilometri e 2000 metri di dislivello con una prestazione maiuscola, che conferma il trend in ascesa della sua condizione atletica.

L’obiettivo europeo da conquistare

Mara non si nasconde – ed è per questo che ci piace – dichiarando apertamente le sue ambizioni per i prossimi appuntamenti internazionali. Tra appena una decina di giorni, il calendario volerà in Spagna, a Ramales de la Victoria, per la prova valida come Campionato Europeo XCM.

È questo il grande obiettivo della Fumagalli: conquistare ancora una volta “le stelline”, come ha confidenzialmente chiamato la maglia continentale. Una confidenza che pochissime atlete possono permettersi: Mara ha già vestito questo prestigioso titolo nel 2019, per poi concludere sul terzo gradino del podio europeo nel recente 2025. La sua ambizione è più che giustificata, supportata non solo da una condizione atletica stellare, ma anche da una comprovata affinità con le competizioni di livello continentale.

Campioni Italiani Marathon
Podio femminile del Campionato Italiano Marathon 2026. Da sinistra a destra: Mara Fumagalli, Claudia Peretti e Chiara Gualandi

Un’Italia femminile pronta a dominare

Il discorso della Fumagalli, dall’alto della sua esperienza, si allarga ed esprime massima fiducia in tutta la nazionale femminile selezionata per la rassegna europea. Al suo fianco in terra spagnola ci saranno infatti Claudia Peretti e Chiara Gualandi.

La prima non ha certo bisogno di presentazioni: l’atleta dell’Olympia Factory Team è l’attuale Campionessa Italiana di specialità, titolo conquistato proprio lottando davanti alla Fumagalli. Per quanto riguarda la Gualandi, invece, si apre un capitolo a parte. Questa giovanissima atleta ha saputo trasformarsi rapidamente da outsider a protagonista di primissimo piano in una sola stagione, tanto che la fucina di campioni della LeeCougan Basso International Team l’ha subito blindata per questo 2026.

Le parole della Fumagalli suonano come una vera e propria dichiarazione d’intenti: «Mi piacciono le sfide: corro per sfidare sempre le più forti. Peccato che qui a Gallio io e Claudia non abbiamo potuto proseguire la gara assieme, perché la reputo proprio una tra le migliori. Tra noi c’è molta stima: e, insieme a Chiara Gualandi, penso che siamo tra le favorite per la conquista del titolo europeo. Sicuramente, toccherà a noi fare la corsa».

Mara Fumagalli
Mara Fumagalli ha già conquistato il titolo europeo nel 2019 (Foto Alessandro Billiani)

Desafio Dama Roja: i numeri di un tracciato esigente

Il percorso della Desafio Dama Roja, che farà da palcoscenico all’Europeo, è però davvero esigente. Se la Gallio Marathon è stata un ottimo test, il tracciato spagnolo rappresenta uno step ulteriore di difficoltà.

I 75 chilometri con 3000 metri di dislivello totale sapranno ben definire le gerarchie. Insieme – ovviamente – al terreno spagnolo, notoriamente infido e tecnico. Queste specifiche esigeranno il massimo da tutte le concorrenti in gara, ma si sposano perfettamente con le caratteristiche tecniche delle nostre tre azzurre. Le previsioni di Mara Fumagalli sono estremamente attendibili: attenzione alle nostre atlete italiane.