Selle Italia: arriva la nuova SLR Gravel, una sella utile anche in mtb? Scopriamo perchè

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Selle Italia rinnova il proprio impegno nel mondo del fuoristrada, ampliando la famiglia SLR con una configurazione specifica per gli sterrati. La nuova SLR Gravel rappresenta un passo avanti per migliorare comfort, controllo e affidabilità. Cogliamo l’occasione di questo attesissimo lancio per analizzare le novità e fare il punto sull’attuale offerta top di gamma destinata alla mountain bike, un approfondimento utile per aiutare i lettori a orientarsi nelle scelte più tecniche del settore.

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SLR Gravel: l’icona si evolve per lo sterrato

Con la nuova SLR Gravel, l’azienda trasferisce il DNA del celebre modello SLR nel mondo dell’avventura off-road, puntando in primis sull’assorbimento delle vibrazioni. Il cuore di questo progetto è il Bow Rail System, una tecnologia proprietaria che sfrutta la sinergia tra scocca e rail per incrementare la flessibilità complessiva della sella.

Tra le caratteristiche principali di questa nuova versione troviamo:

  • Shock Absorbers dedicati: sviluppati per gestire le continue sollecitazioni dei percorsi gravel, assicurando una pedalata stabile e fluida.
  • Inserto protettivo removibile: una pratica copertura per il foro centrale Superflow, nata dai feedback dei ciclisti, che mantiene i pantaloncini protetti dallo sporco.
  • Imbottitura maggiorata e bordi rinforzati: più sostegno e una forma con punta più ampia per il comfort, uniti a protezioni laterali contro urti e abrasioni.

Disponibile nelle taglie S3 e L3, la nuova SLR Gravel viene proposta in due versioni: la Elite (a 199,90 euro con carrello Lightweight tubular steel da 195g in taglia S3) e la Advan (a 124,90 euro).

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L’eccellenza per la mtb: i top di Gamma X-Cross e X-LR

Se il gravel cerca la comodità sulle lunghe distanze costantemente in spinta, il cross country e le marathon richiedono prodotti capaci di unire leggerezza assoluta, resistenza e supporto dinamico. Analizzando i modelli di punta della gamma mtb di Selle Italia, spiccano soluzioni pensate per i percorsi più duri:

  • SLR Boost X-Cross TI 316 Superflow: l’alter ego della SLR stradale, ottimizzata per l’XC. Adotta un carrello in TI 316, uno strato in Light Gel per assorbire le vibrazioni e bordi rinforzati per proteggere la sella dai traumi tipici del fuoristrada.
  • Flite Boost X-Cross TI 316 Superflow: dedicata a chi cerca le massime prestazioni sui percorsi XC più difficili, ereditando le forme e il feeling dell’iconica famiglia Flite.
  • X-LR Kit Carbonio Superflow: il vertice per le competizioni. Concepita appositamente per il fuoristrada aggressivo, si distingue per il naso proteso in avanti e il carrello alleggerito che garantiscono performance e resistenza ai massimi livelli.

Mtb o gravel? Ecco come scegliere: parallelismi, differenze e intercambiabilità

Una delle domande tecniche più frequenti è: si può usare una sella da mountain bike su una gravel, o viceversa? La risposta è sì, ma conoscendo le differenze biomeccaniche e di guida si può ottimizzare la scelta.

  • Le esigenze del gravel. Qui, si passa molto tempo seduti a pedalare su fondi sconnessi, anche se solitamente meno estremi di un single-track. Le vibrazioni sono costanti e ad alta frequenza. Per questo, data anche l’assenza di sospensioni, una sella gravel come la nuova SLR predilige telai flessibili (come il Bow Rail System) e imbottiture maggiorate per smorzare attivamente queste micro-vibrazioni.
  • Le esigenze della Mtb. Nel cross country o nell’enduro, la guida è dinamica. Ci si alza spesso sui pedali, ci si sposta in fuorisella e si affrontano impatti importanti. Una sella mtb deve avere bordi estremamente rinforzati per sopportare le cadute o l’appoggio contro ostacoli, abbinati a forme che agevolino la mobilità del rider.
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L’intercambiabilità:

Montare una sella mtb su una gravel è una scelta sensata per chi ha un’estrazione off-road, affronta spesso trail molto scassati e preferisce una seduta più ferma e reattiva. Si sacrifica un po’ di smorzamento ma si guadagna libertà di movimento.

Al contrario, montare una sella gravel su una mountain bike (specialmente per le competizioni Marathon) può essere la soluzione ideale per chi cerca il massimo scarico delle pressioni e un assorbimento superiore sulle lunghe distanze, accettando un profilo leggermente più confortevole nei tratti guidati.

Entrambe le filosofie permettono di attingere dal meglio dei due mondi per trovare il setup perfetto.

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