
Come nella prova femminile di Short Track Elite, anche quella maschile si decide in volata e anche questa volta a vincere è l’atleta che prende la volata da dietro rimontando negli ultimi metri. Dopo aver vinto lo scorso anno nella categoria U23, quest’anno il francese Adrien Boichis (ancora in età per correre tra gli Under) si impone tra i professionisti avendo la meglio sul britannico Charlie Aldridge. Il lungo rettilineo si è rivelato fatale per l’atleta di Cannondale Factory Racing, che per qualche pedalata si era illuso della vittoria, salvo poi venir beffato poco prima delle linea di arrivo. Bronzo per un altra transalpino: Luca Martin.
La nazionale francese ha affrontato di petto la prova fin dalla prima pedalata, tenendo in testa alla corsa sempre almeno uno dei tre alfieri. Aldridge sembrava effettivamente l’unico biker capace di insidiare il terzetto transalpino, ma non è riuscito a sorprenderli tutti. Giù dal podio l’americano Bjorn Riley, che precede il danese Tobias Lillelund (grande sopresa della giornata).
Completano la top ten: lo svizzero Dario Lillo, il francese Mathis Azzaro, il neozelandese Samuel Gaze (rinato in Val di Sole), il belga Jens Schuermans e il cileno Martin Vidaurre Kossmann. Al via c’erano tre italiani con Luca Braidot, che ha sfiorato un posto tra i primi dieci chiudendo undicesimo al traguardo, Simone Avondetto, ventiquattresimo dopo un problema nell’ultimo giro, e Filippo Fontana, trentesimo.













