Cinque giorni di gare, 17 titoli iridati assegnati e più di 30mila spettatori lungo i percorsi. I Mondiali in Val di Sole 2026 hanno confermato ancora una volta il legame speciale tra la Val di Sole e le due ruote, lasciando numeri importanti non soltanto dal punto di vista sportivo, ma anche per partecipazione e impatto mediatico.
Dal 26 al 30 agosto il Trentino ha accolto 725 atleti in rappresentanza di 51 nazioni, chiamati a contendersi complessivamente 17 maglie iridate. Tra le protagoniste della rassegna c’è stata ancora una volta Valentina Höll, capace di conquistare il suo quinto titolo mondiale consecutivo nel downhill. Nel cross-country olimpico, unica specialità del programma presente anche ai Giochi, le maglie iridate sono invece andate alla svizzera Sina Frei e al britannico Tom Pidcock.
A prendersi il primo posto nel medagliere è stata la Svizzera, con 15 medaglie complessive, cinque delle quali d’oro. Alle sue spalle la Francia, mentre l’Austria ha completato il podio. Bilancio positivo anche per l’Italia, quarta con quattro medaglie: due ori, un argento e un bronzo.
Oltre le gare: pubblico e territorio protagonisti
Ma il successo della manifestazione è andato ben oltre i risultati ottenuti sui tracciati. Nei cinque giorni di gara sono stati registrati oltre 30mila spettatori, mentre più di 500 volontari hanno contribuito all’organizzazione dell’evento. Numeri che confermano la capacità della Val di Sole di trasformare il Mondiale in un appuntamento capace di coinvolgere l’intero territorio.
Importante anche la risposta sul piano mediatico. La manifestazione ha ottenuto una copertura internazionale attraverso numerose emittenti generaliste e sportive, tra cui Eurosport, HBO Max, Rai, Sky e L’Équipe. Ancora più significativi i dati relativi al digitale: sulle cinque piattaforme monitorate sono stati pubblicati 659 contenuti, capaci di generare 38,5 milioni di visualizzazioni e 1,2 milioni di interazioni, oltre a una crescita di più di 26mila follower.
Il contenuto più seguito ha raggiunto 873mila visualizzazioni, mentre altri due post di punta hanno superato rispettivamente quota 828mila e 807mila. A testimonianza di un interesse che ormai si estende ben oltre il pubblico presente a bordo pista.

L’appuntamento è già fissato per il 2031
Per la Val di Sole non si tratta però di un punto d’arrivo. Il territorio trentino tornerà infatti protagonista del calendario mondiale nel 2031, quando ospiterà nuovamente una rassegna iridata UCI, confermando il proprio ruolo centrale nel panorama internazionale della mountain bike.
















