Soulciccia Twin Soul: dalla cucina di casa ai campi gara, la rivoluzione a doppia anima per i Tubeless

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Ecco Soulciccia Twin Solul: l'inserto per ruote mtb, bicomponente, in esposizione anche a IBF
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Chiunque ami pedalare sui sentieri più ostici conosce bene l’eterno dilemma del biker: abbassare la pressione per avere grip e comfort, o tenerla alta per salvare il cerchio ed evitare di “pizzicare”? Negli anni, il mercato degli inserti per tubeless è esploso per rispondere proprio a questa esigenza. Ma c’è un brand italiano che ha affrontato il problema partendo da una prospettiva unica, viscerale e squisitamente artigianale: Soulciccia.

Questo approfondimento porta alla scoperta del sistema Twin Soul, un prodotto molto usato nei paddock, nato non in un asettico laboratorio di ingegneria, ma tra le pareti di un garage e, incredibilmente, su un tavolo da cucina.

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Soulciccia Twin Soul montato sul cerchio: alloggio perfetto e protezione massima

Una storia padre-figlio: dal garage al commercio

La storia di Soulciccia coincide con quella di Enrico Botti, l’ideatore del brand, e di suo figlio, un giovane atleta impegnato nelle discipline Gravity. Chi frequenta i campi gara, sa bene cosa significhi terminare un week-end con il cerchio ammaccato e la gomma a terra. Per Enrico, questa era la routine settimanale: ogni fine settimana si traduceva in riparazioni infinite, ruote da raddrizzare e copertoni tagliati.

Tutto nasce da un pezzo di imballaggio, capitato casualmente in uno degli innumerevoli pacchi di ricambi che era costretto a ordinare per riparare i danni alle ruote del figlio. Da quel momento si è accesa la scintilla: trovare un materiale da inserire nel tubeless che potesse proteggere efficacemente cerchio e pneumatico. La sfida più grande, però, era trovare qualcosa che avesse la lunghezza, la struttura e, soprattutto, la forma adatte al volume interno della gomma.

«I campioni di materiale espanso che si riuscivano a reperire erano troppo grandi e voluminosi.– ci ha raccontato Enrico – La soluzione per modellarli? Semplice: l’affettatrice per salumi domestica! Fa sorridere a ripensarci oggi: la cucina era invasa da stelle filanti…».

Nonostante la soluzione casalinga, l’intuizione si è rivelata azzeccatissima. Arrivati al prototipo finale, poi, fin dai primi test gli inserti funzionavano alla perfezione: permettevano di viaggiare a pressioni vicine allo zero garantendo sempre un’ottima guidabilità. La strada era tracciata, bisognava solo trovare il materiale definitivo e avviarne lo sviluppo.

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Come nasce un’idea? Per caso. Ecco alcuni schizzi preparatori: grazie ad Enrico per averceli forniti

Twin Soul: l’evoluzione e la tecnica della “doppia anima”

Mentre i primi inserti sul mercato proponevano spesso soluzioni a singola densità – costringendo a scegliere tra una mescola troppo rigida (che trasmette ogni vibrazione) e una troppo morbida (che non protegge abbastanza) – Enrico Botti ha spinto sull’acceleratore dell’innovazione, elaborando la Twin Solution.

Il progetto Twin Soul si basa sull’accoppiamento di due elementi distinti che lavorano in sinergia, garantendo vantaggi prima impossibili da ottenere in un’unica soluzione:

  • L’anima interna. Realizzata con una mescola più compatta e rigida, si interfaccia direttamente con il canale del cerchio. Fornisce un supporto strutturale formidabile per evitare i colpi a “snakebite” e garantisce un eccellente volume per le funzionalità run-flat, permettendo all’atleta di finire la gara anche in caso di foratura irreparabile.
  • La fascia esterna. Più morbida, spugnosa e cedevole. È la parte che lavora a diretto contatto con la carcassa dello pneumatico. Il suo compito è massimizzare lo smorzamento delle vibrazioni, assecondare le deformazioni della gomma per un grip meccanico impareggiabile e supportare la spalla in curva senza restituire quel rimbalzo nervoso tipico degli inserti troppo duri.
  • Sostenibilità e durata. Uno dei vantaggi più geniali di questo sistema modulare è la possibilità di sostituire solo l’elemento esterno. Essendo la parte più esposta allo stress, si usura prima, ma il core interno rimane intatto, consentendo un cambio rapido e un notevole risparmio economico nel lungo periodo.
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Ecco il Twin Soul “sdoppiato”: si nota bene l’incavo della parte rossa, esterna, che si incastra perfettamente con quella blu interna
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La parte più interna del Twin Soul: è anche quella più dura

Un inserto specifico per il Gravity

Oggi, quella che era un’idea ritagliata con l’affettatrice in cucina è diventata una realtà commerciale validata dai migliori professionisti. L’evoluzione del Twin Soul – messa a punto in mesi di infiniti prototipi – ha generato un sistema modulare che copre ogni esigenza. Dalla leggerezza richiesta dal Cross Country puro e dalle interminabili Marathon, fino alle massime sollecitazioni fisiche e meccaniche dei trail Gravity.

Questo dimostra che il feeling di guida ricercato da un padre meccanico per le discese del figlio ha saputo rispondere alle necessità del biker moderno. Del resto, se il prodotto riesce a dare confidenza, a proteggere in modo efficace i cerchi e a migliorare la dinamica di guida, l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto.

Insomma, alla prossima uscita sui trail, è bene ricordare che dentro alle gomme può nascondersi una “doppia anima” nata dalla pura passione italiana. E forse, la prossima volta che lo sguardo incrocerà un’affettatrice in cucina, la si vedrà con occhi decisamente diversi.

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