Mountain Bike Hall of Fame: entrano Greg Minnaar, Tracy Moseley, Max Commencal e Stan Day

Minnaar
Greg Minnaar che alza la bici al cielo per il suo quarto titolo mondiale downhill nel 2021 in Val di Sole (credit: Redbullbike)
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La Mountain Bike Hall of Fame ha ufficializzato i quattro nuovi membri della classe 2026. A entrare tra le figure più importanti della storia della MTB saranno Greg Minnaar, Tracy Moseley, Max Commencal e Stan Day, quattro nomi che hanno lasciato un segno profondo nel settore tra competizioni, sviluppo tecnologico e crescita dell’intero movimento.

La cerimonia d’ingresso si terrà il prossimo 4 ottobre a Lake Placid, in occasione della finale stagionale della WHOOP UCI Mountain Bike World Series. I quattro nuovi membri della Hall of Fame verranno celebrati all’interno dei Golden Arrows, il nuovo evento annuale dedicato ai protagonisti della mountain bike mondiale. Sarà inoltre la prima volta dal 2015 che la cerimonia di introduzione nella Hall of Fame si svolgerà fuori dalla California.

Greg Minnaar: una carriera stellare lunga ben 27 anni

Tra i nomi più importanti della classe 2026 spicca inevitabilmente quello di Greg Minnaar, protagonista per quasi tre decenni ai massimi livelli del downhill internazionale.

Il sudafricano ha debuttato in Coppa del Mondo nel 1997 a Stellenbosch, per poi chiudere la propria carriera agonistica solamente al termine della stagione 2024. In mezzo, 27 anni nei quali Minnaar ha costruito uno dei palmarès più importanti della disciplina: tre Coppe del Mondo assolute (conquistate nel 2001, 2005 e 2008) e quattro titoli mondiali downhill (arrivati nel 2003, 2012, 2013 e 2021). A questi risultati si aggiungono 22 vittorie in Coppa del Mondo e 86 podi in 167 partenze.

Conclusa l’attività agonistica, Minnaar è rimasto nel paddock assumendo il ruolo di Team Director della Norco x adidas Race Division, continuando quindi a mettere la propria esperienza al servizio delle nuove generazioni.

Tracy Moseley: un’atleta multidisciplinare e apripista del movimento femminile britannico

Nella Hall of Fame entra anche Tracy Moseley, una delle atlete britanniche più rappresentative della storia della mountain bike e capace di imporsi ad altissimo livello in più discipline.

Nel downhill ha conquistato due classifiche generali di Coppa del Mondo (nel 2006 e nel 2011), oltre al titolo mondiale del 2010. Dopo il passaggio all’Enduro, la britannica è riuscita a confermarsi ai vertici anche nella nuova specialità, conquistando tre titoli consecutivi dell’Enduro World Series (dal 2013 al 2015).

Il suo contributo, però, non si è limitato alle gare. Moseley è diventata negli anni anche un punto di riferimento per lo sviluppo del movimento femminile e ha lavorato al fianco di diverse atlete delle generazioni successive, tra cui Evie Richards, Ella Conolly e Harriet Harnden.

Max Commencal: dalle Sunn alla nascita del team Commencal

La classe 2026 premia anche chi ha contribuito all’evoluzione della mountain bike lontano dal cronometro. È il caso di Max Commencal, figura centrale nello sviluppo tecnico e professionale del downhill moderno.

Prima ancora di fondare il marchio che porta il suo nome, Commencal fu infatti fondatore e responsabile del design di Sunn, azienda strettamente legata a uno dei periodi più dominanti della storia del downhill e alle imprese di Nicolas Vouilloz, vincitore di dieci titoli mondiali UCI nelle varie categorie.

Nel 2000 Commencal ha poi dato vita in Andorra a Commencal Bicycles, marchio diventato negli anni una presenza costante ai massimi livelli del downhill. Tra gli atleti legati al brand figurano atleti di primo piano della disciplina come i francesi Amaury Pierron e Myriam Nicole, o la cinque volte campionessa del mondo Vali Höll. Il suo contributo viene riconosciuto anche per il ruolo avuto nell’evoluzione delle geometrie delle biciclette e nella progressiva professionalizzazione delle competizioni downhill.

Stan Day: la rivoluzione SRAM

Completa la classe 2026 Stan Day, cofondatore di SRAM e uno degli uomini che hanno maggiormente influenzato l’evoluzione della componentistica nel ciclismo moderno.

Day è stato CEO dell’azienda dal 1987 al 2019 e ha accompagnato SRAM nella crescita da realtà legata inizialmente al sistema Grip Shift fino a diventare uno dei principali produttori mondiali di componenti. Durante la sua gestione sono arrivati sviluppi che hanno cambiato profondamente anche la mountain bike, dalla diffusione delle trasmissioni 1x fino ai sistemi di cambiata elettronica wireless e ad altre soluzioni ormai consolidate nel settore.

Sotto l’ombrello SRAM sono inoltre entrati marchi come RockShox, Quarq e Hammerhead, ampliando ulteriormente il peso dell’azienda nel mondo della bicicletta. Day fa inoltre parte del consiglio di amministrazione di World Bicycle Relief, organizzazione impegnata in programmi internazionali che utilizzano la bicicletta come strumento di mobilità e sviluppo.

La Mountain Bike Hall of Fame accoglie quattro nuovi protagonisti

Con Minnaar, Moseley, Commencal e Day, la Mountain Bike Hall of Fame riunisce nel 2026 quattro percorsi molto diversi, ma accomunati da un impatto duraturo sulla disciplina. Due campioni capaci di attraversare epoche diverse delle competizioni, un imprenditore che ha contribuito alla crescita del downhill professionistico e uno dei principali innovatori dell’industria della componentistica.